Gioco
Pisa, devi puntare tutto sull’orgoglio. Con Brescia e Spal serve una reazione
Prima dei punti c’è da ritrovare il carattere: la missione playoff non è impossibile
PISA. Due vittorie per arrivare a quello che ad ottobre era un sogno e che invece rischia di diventare un’ossessione per il Pisa. Nonostante un solo punto nelle ultime sei partite ci sono ancora speranze di poter conquistare i playoff per i nerazzurri. I “processi” popolari possono attendere.
Comunque vada, la società ha un’estate davanti per capire gli sbagli fatti lungo il percorso ed, eventualmente, agire per fare in modo che non si ripetano. Un po’ come ha fatto il Frosinone dodici mesi fa. Ora, la priorità, per i ragazzi di mister D’Angelo è chiudere la stagione regolare nel migliore dei modi. Come chiedono – giustamente – i tifosi. I fischi dopo la sconfitta per 3-1 proprio con il Frosinone, sabato scorso, sono sacrosanti alla luce della prestazione tutt’altro che brillante del Pisa.
Senza dimenticare che quei fischi sono dettati anche e soprattutto dalla passione: possono e devono diventare uno stimolo in vista degli ultimi due impegni di campionato, con Brescia e Spal. Ieri pomeriggio la ripresa degli allenamenti – rigorosamente a porte chiuse – a San Piero a Grado.
Ma perché crederci ancora nonostante una squadra apparsa in grande difficoltà sotto molti punti di vista? Prima di tutto – concetto all’apparenza banale ma comunque da sottolineare – perché i numeri dicono che se il Pisa fa 6 punti nelle prossime due gare ha buone chance di riuscire a inserirsi nella griglia degli spareggi che valgono la Serie A.
Ora, però, non basta più vincere. Il Pisa deve anche sperare in inciampi, considerato che la classifica avulsa attualmente colloca i nerazzurri al nono posto, e quindi fuori dal discorso playoff. Il calendario racconta che il Pisa può centrare il bis di successi: Brescia e Spal non hanno tenuto un passo irresistibile nel corso della stagione. Anzi, sono lì a lottare per evitare il tonfo in Serie C. Il Brescia è quartultimo con 38 punti. La Spal è penultima con 35 punti. Entrambe devono quindi portare a casa dei punti preziosi nella lotta per non retrocedere.
Il Brescia può ancora salvarsi senza passare dai playout, ma allo stesso tempo rischia pure la retrocessione diretta nel caso in cui la Spal e le altre inseguitrici recuperassero terreno. Se la formazione emiliana, però, perdesse con il Parma arriverebbe a Pisa, venerdì 19 maggio alle 20.30, già retrocessa in C.
Un passo alla volta. Sabato alle 14 il Pisa va al Rigamonti. E D’Angelo deve fare i conti con alcune defezioni. Difficile il recupero di Touré e De Vitis, fuori Jallow e Galazzi nel Brescia, che a differenza del Pisa ha una lunga lista di infortunati. Per gli amanti della statistica c’è un dato curioso. Il Pisa in questa stagione ha vinto solo due volte per due partite di fila. La prima proprio contro Brescia e Spal all’andata. Un secco 3-0 ai biancazzurri in casa e vittoria per 1-0 sulla Spal a Ferrara. Certo, la situazione non è paragonabile. Il morale era molto diverso per i nerazzurri che viaggiavano a mille – 14 risultati utili di fila raggiunti in Emilia – e toccavano l’apice della loro stagione balzando al quinto posto.
Ma lo stato d’animo degli avversari era già piuttosto turbolento, allora come in questo momento.
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