Toscana
D’Angelo amareggiato. «Stiamo rovinando una splendida rincorsa»
Dopo il 90’ Mister e ad: «È un problema di testa»
PISA. C'è grande amarezza ma al tempo stesso nessuna voglia di mollare. Una conferenza stampa iniziata un po' più tardi del solito per l'intervento del ministro dello sport Andrea Abodi.
Il primo a parlare in casa Pisa è Luca D'Angelo che individua la svolta dell'incontro: «Non penso sia mancata la determinazione. Fino al pari del Frosinone non avevamo rischiato niente e potevamo raddoppiare con Gliozzi, poi l'autorete di Rus ha cambiata la partita. È un problema mentale perché ogni volta che subiamo un episodio a sfavore non riusciamo a riprendere in mano il gioco. Non riesco però ad addossare alla squadra colpe a livello caratteriale. Io per primo mi prendo le responsabilità per questo momento difficile».
D'Angelo poi si rivolge alla tifoseria: «Voglio ringraziare i tifosi anche a nome della squadra. I fischi sono partiti solo dopo la fine della partita, prima c'è stato solo incitamento. Posso solo dire che in queste ultime due partite faremo di tutto per vincere. Siamo consapevoli che stiamo deludendo anche noi stessi. Stiamo rovinando la splendida rincorsa che abbiamo fatto. Dobbiamo stare zitti e prenderci tutte le critiche. Ed è giusto che venga criticato l'allenatore».
Sulle scelte D'Angelo da qualche spiegazione: «Torregrossa devo ringraziarlo perché comunque è sceso in campo dopo che si era allenato poco. Barba aveva la febbre e Morutan non sta attraversando un buon momento. Non gli riescono più certe cose e per togliergli un po' di peso abbiamo deciso di buttarlo dentro nell'ultima mezz'ora. L'errore di Marin? Colpa mia perché chiedo io di fare quelle giocate».
Anche l'amministratore delegato Giovanni Corrado ci mette la faccia in un momento complicato: «Una situazione difficile. È una squadra fragile, non solo nelle difficoltà ma anche in situazioni favorevoli. Poi piove anche sul bagnato come nell'episodio dell'autorete di Rus. Non siamo bravi a portare gli episodi dalla nostra parte. Non è la prima volta che la squadra viene rimontata».
Insomma, il vero Pisa è quello dei 14 risultati di fila o quello fragile del girone di ritorno? «Stabilirlo è difficile. Dopo la sosta questa squadra ha fatto sempre fatica e quest'anno ancora peggio. Più che fisico, secondo me il problema è mentale. Ma non è ancora il tempo per fare valutazioni definitive. Le faremo a fine campionato. Intanto cerchiamo di vincere queste due partite. I fischi? Non mi sorprendono, i tifosi danno tanto e giustamente pretendono tanto. Gli dico solo che la squadra è fragile e adesso va supportata. Non è assolutamente una squadra che non ci tiene».
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