Il Tirreno

Pisa

L'intervista

Ora il Pisa guarda in faccia la crisi: «Niente scuse, se ne esce insieme»

di Andrea Chiavacci
Ora il Pisa guarda in faccia la crisi: «Niente scuse, se ne esce insieme»

Né il ds Chiellini né il tecnico D’Angelo si nascondono dopo la caduta di Ascoli. «Playoff obiettivo minimo, però andarci sarebbe comunque molto importante»

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PISA. Da Ascoli, dopo ha incassato la quarta a sconfitta nelle ultime cinque giornate, il Pisa torna con il morale a terra ma, a causa dell'andamento lento delle rivali, ancora in piena corsa per un posto nei playoff.

Indubbiamente arriva a questo finale con il fiato corto e con un girone di ritorno, 17 punti, con una media, 1,06 a partita, da zona retrocessione. Il dierettore sportivo Claudio Chiellini, dopo il ko nelle Marche, ha spiegato che questo non è ancora il momento dei bilanci. Anche se dalle sue parole traspare grande amarezza per l'andamento recente della squadra. «Le valutazioni si fanno a fine stagione per tutti. Dirigenti, allenatore e calciatori. Noi – ha detto – in queste ultime tre partite abbiamo l'obbligo di far di tutto per arrivare ai playoff, che sarebbe comunque un obiettivo importante visto che in tempi recenti il Pisa non è mai andato per due anni di fila agli spareggi promozione. Un obiettivo che, però, per la costruzione della squadra e per le nostre ambizioni era e resta quello minimo».

Difficile trovare la ricetta per come uscire dalla crisi. «Da questo momento duro se ne viene fuori tutti insieme come ne siamo usciti all'inizio della stagione – ha aggiunto il ds nerazzurro – non siamo soddisfatti di quello che stiamo facendo negli ultimi due mesi ma siamo gli stessi che erano riusciti a fare 14 risultati utili di fila, uscendo da una brutta situazione di classifica, e che sono riusciti a vincere in campi difficili come Reggio Calabria e Parma».

Chiellini non ha cercato alibi legati a infortuni e squalifiche: «Non bisogna parlare dei singoli o giustificarsi con le assenze. I giocatori scesi in campo ad Ascoli sono tutti di livello importante. Dobbiamo trovare tutti insieme la chiave giusta per uscire da questa situazione negativa. A cominciare dalla partita con il Frosinone. Niente scuse. Nel girone di ritorno da sempre le squadre che lottano per salvarsi viaggiano forte. Lo testimonia il fatto che pur avendo conquistato 1 solo punto nelle ultime 5 partite siamo sempre in zona playoff. Senza meritarcelo, in questo momento».

L'allenatore Luca D'Angelo ha cercato di inquadrare il momento: «Ultimamente siamo un po' fragili. Alla prima situazione difficile fatichiamo a risalire la china. Dal punto di vista dell'impegno la squadra c'è sempre stata ma non basta. Siamo i primi a sapere che non stiamo facendo bene». D'Angelo non ha accampato scuse: «Abbiamo fatto un recupero straordinario e probabilmente ci eravamo illusi di poter lottare per le primissime posizioni. Nel ritorno stiamo facendo male e mi prendo la responsabilità per come stanno andando le cose. Mi metto io davanti al plotone».

Ma il tecnico ha anche guardato avanti: «Dobbiamo pensare a fare il massimo in queste tre partite, a cominciare da quella con il Frosinone. Senza fare conteggi o tabelle che non servono a niente. Dobbiamo cercare di giocare una splendida partita sabato pomeriggio anche per i nostri tifosi. Molti di loro ad Ascoli si sono presi la pioggia per 90 minuti».
 

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