Gioco
Ora il Pisa guarda in faccia la crisi: «Niente scuse, se ne esce insieme»
Né il ds Chiellini né il tecnico D’Angelo si nascondono dopo la caduta di Ascoli. «Playoff obiettivo minimo, però andarci sarebbe comunque molto importante»
PISA. Da Ascoli, dopo ha incassato la quarta a sconfitta nelle ultime cinque giornate, il Pisa torna con il morale a terra ma, a causa dell'andamento lento delle rivali, ancora in piena corsa per un posto nei playoff.
Indubbiamente arriva a questo finale con il fiato corto e con un girone di ritorno, 17 punti, con una media, 1,06 a partita, da zona retrocessione. Il dierettore sportivo Claudio Chiellini, dopo il ko nelle Marche, ha spiegato che questo non è ancora il momento dei bilanci. Anche se dalle sue parole traspare grande amarezza per l'andamento recente della squadra. «Le valutazioni si fanno a fine stagione per tutti. Dirigenti, allenatore e calciatori. Noi – ha detto – in queste ultime tre partite abbiamo l'obbligo di far di tutto per arrivare ai playoff, che sarebbe comunque un obiettivo importante visto che in tempi recenti il Pisa non è mai andato per due anni di fila agli spareggi promozione. Un obiettivo che, però, per la costruzione della squadra e per le nostre ambizioni era e resta quello minimo».
Difficile trovare la ricetta per come uscire dalla crisi. «Da questo momento duro se ne viene fuori tutti insieme come ne siamo usciti all'inizio della stagione – ha aggiunto il ds nerazzurro – non siamo soddisfatti di quello che stiamo facendo negli ultimi due mesi ma siamo gli stessi che erano riusciti a fare 14 risultati utili di fila, uscendo da una brutta situazione di classifica, e che sono riusciti a vincere in campi difficili come Reggio Calabria e Parma».
Chiellini non ha cercato alibi legati a infortuni e squalifiche: «Non bisogna parlare dei singoli o giustificarsi con le assenze. I giocatori scesi in campo ad Ascoli sono tutti di livello importante. Dobbiamo trovare tutti insieme la chiave giusta per uscire da questa situazione negativa. A cominciare dalla partita con il Frosinone. Niente scuse. Nel girone di ritorno da sempre le squadre che lottano per salvarsi viaggiano forte. Lo testimonia il fatto che pur avendo conquistato 1 solo punto nelle ultime 5 partite siamo sempre in zona playoff. Senza meritarcelo, in questo momento».
L'allenatore Luca D'Angelo ha cercato di inquadrare il momento: «Ultimamente siamo un po' fragili. Alla prima situazione difficile fatichiamo a risalire la china. Dal punto di vista dell'impegno la squadra c'è sempre stata ma non basta. Siamo i primi a sapere che non stiamo facendo bene». D'Angelo non ha accampato scuse: «Abbiamo fatto un recupero straordinario e probabilmente ci eravamo illusi di poter lottare per le primissime posizioni. Nel ritorno stiamo facendo male e mi prendo la responsabilità per come stanno andando le cose. Mi metto io davanti al plotone».
Ma il tecnico ha anche guardato avanti: «Dobbiamo pensare a fare il massimo in queste tre partite, a cominciare da quella con il Frosinone. Senza fare conteggi o tabelle che non servono a niente. Dobbiamo cercare di giocare una splendida partita sabato pomeriggio anche per i nostri tifosi. Molti di loro ad Ascoli si sono presi la pioggia per 90 minuti».
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