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L’analisi

Pisa-arbitri, il feeling non c’è: tutti gli episodi sotto accusa

di Andrea Chiavacci
Pisa-arbitri, il feeling non c’è: tutti gli episodi sotto accusa

Il caso di Colombo è chiuso, oggi sarà omologato l’1-2 con il Bari, ma non le polemiche. Dal computo dei rigori, alla rete fantasma e le espulsioni: tanti gli episodi controversi

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PISA. Si sta chiudendo una settimana di polemiche arbitrali incentrate soprattutto sul caso di Pisa-Bari.

A termini di regolamento, l'errore più evidente in questa stagione e anche negli ultimi anni. Mai, in gare dei nerazzurri, era successo che un arbitro, in questo caso Andrea Colombo di Como, non interrompesse un'azione promettente dopo un evidente tocco di palla sulla trequarti. Il Pisa, dopo averlo preannunciato, non ha fatto ricorso (termini scaduti alle 24 di ieri, come spiegato più volte serve l'ammissione di colpa da parte dell'arbitro per rigiocare la partita) e allora oggi il risultato sarà omologato dal giudice sportivo.

Caso chiuso, ma non le polemiche. Anche perché il Pisa in questa stagione ha già fatto i conti con torti evidenti. Intanto i nerazzurri sono la squadra che ha subito più rigori contro di tutti mentre il Bari (12) primeggia nei rigori a favore. Con quello assegnato al Var domenica scorsa, nell'azione contestata, sono saliti a 11 i penalty contro il Pisa. Ben 3 alla prima giornata sul campo di Cittadella concessi da Zufferli di Udine. Tutti molto discussi. Alla 4ª giornata il Pisa, in quel momento sempre allenato da Rolando Maran, subisce altri 2 rigori contro in casa del Sudtirol (concessi da Pezzuto di Lecce e più evidenti di quelli dello stadio Tombolato). Degli 11 rigori contro gli avversari ne hanno trasformati 7: 3 li ha parati Nicolas e 1 è stato annullato in una delle serate dove il Var riuscì a rimediare gli errori dell'arbitro. Cioè in Pisa-Venezia diretta da Abbattista di Molfetta. Infatti il penalty di Pohjanpalo, doppio tocco, venne inizialmente convalidato dal direttore di gara che tornò sui suoi passi dopo il richiamo del Var. Stessa cosa sul rigore a favore del Pisa: non aveva visto il tocco di mano di Tessmann né, il movimento del portiere Joronen sul penalty parato a Gliozzi. Nella ripetizione, concessa dopo il terzo consulto al Var, Gliozzi stesso pareggia.

Va detto che il Pisa con 9 rigori a favore, tutti trasformati, è 3° col Perugia in questa speciale classifica che vede il Bari in testa con il Palermo a quota 12 ( i pugliesi però ne hanno subiti appena 4 contro). Ai nerazzurri manca però il rigore su Touré, colpito dal portiere Caprile, nell'andata di Bari-Pisa (arbitro Cosso di Reggio Calabria). L'episodio più discusso però, prima di quello di domenica scorsa, resta il gol fantasma di Rus in Pisa-SudTirol.

La decisione è stata presa dall'arbitro Piccinini, non aveva concesso la rete, dopo il consulto della goal line camera. La tecnologia usata in B per risolvere le controversie su reti fantasma e fuorigioco. Diversa dalla gool line technology , usata in A e nelle manifestazioni internazionali, che segnala immediatamente se la palla ha superato la linea o meno. Resta comunque una decisione obiettivamente difficile da prendere. Nella classifica delle espulsioni contro il Pisa è 5° a quota 6, assieme Parma, Perugia e Spal, e la più contestata è sicuramente quella di Hermannsson, comminata da Santoro di Messina, in Pisa-Perugia vinta per 2-1 in rimonta dai nerazzurri. Il Pisa ha anche 6 espulsioni a favore, qui primeggia di nuovo il Bari con 12, ma in tempi recenti manca l'espulsione a Di Tacchio in Ternana-Pisa (2-1) ancora sullo 0-1. L'ex nerazzurro meritava il secondo giallo, per un fallo su Marin, da parte dell'arbitro Miele. Insomma il materiale per le discussioni non manca.

Speriamo non ne aggiunga altro Rosario Abisso di Palermo, che dirigerà lunedì ad Ascoli (al Var ci sarà Nusca). Riposo (e riflessione?) invece proprio per Colombo.


 

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