Un terreno quasi tabù fino all’ultimo confronto
Il rotondo 4-1 del 2021 ha interrotto un lungo digiuno
PISA. La trasferta a Terni fino alla scorsa stagione era quasi un tabù. Il rotondo 4-1 realizzato a settembre 2021 ha interrotto un digiuno di vittorie e persino di gol che durava addirittura dal 1964-65, quando lo Sporting Club si affermò per la prima volta in Umbria (2-0). Quell’affermazione fu decisiva per il salto del Pisa in serie B proprio ai danni delle Fere.Nelle successive 8 sfide (prima del blitz di un anno e mezzo fa) tre 0-0 seguiti da cinque sconfitte consecutive, tutte senza neppure il conforto di una rete della bandiera.
La caduta più pesante è stata il 3-0 subìto nel 1992-93 ad opera dell’ultima in classifica. Netto anche il 2-0 del 1996-97, anno che incoronò la formazione rossoverde in C2, mentre quella nerazzurra rimase per un soffio fuori dai playoff. L’ultimo passo falso è avvenuto nel 2016-17, nella gara che doveva segnare l’esordio del Pisa di Gennaro Gattuto in serie B e che invece fu rinviata a causa dei ben noti problemi societari. Il team nerazzurro partì "in seconda" battendo il Novara ad Empoli e poi recuperò la partita allo stadio Liberati, compromessa già dopo 4’ da un fallo di Crescenzi, che costò il rigore del definitivo 1-0 e l’espulsione del difensore, con conseguente inferiorità numerica praticamente per 90 minuti.
È impressionante il fatto che i 4 centri piazzati nella scorsa stagione rappresentino quasi la metà del bottino complessivo del Pisa a Terni. I restanti 5 gol sono stati segnati, oltre che nel 2-0 del 1965, in un 3-3 che risale alla prima edizione in assoluto della sfida nel lontano 1947-48. Il bilancio complessivo della compagine rossocrociata in terra umbra non è fallimentare: 2 successi, 4 pareggi e 5 sconfitte.
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