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Calcio/Serie B

Pisa, un doppio passo indietro che non fa male: ecco perché

di Massimo Berutto

	Il Pisa pareggia col Cagliari e scivola all'ottavo posto (Foto Fabio Muzzi)
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Il Pisa pareggia col Cagliari e scivola all'ottavo posto (Foto Fabio Muzzi)

Dal sesto all’ottavo posto, ma ancora dentro i playoff con un margine di tre punti. A soffiare a favore della truppa di D’Angelo anche scontri diretti e differenza reti

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PISA. La partita con il Cagliari di lunedì 10 aprile ha affermato, anzi confermato, un concetto: il Pisa nei playoff è in grado di giocarsela con chiunque, anche con le rivali più blasonate. Naturalmente se i nerazzurri arriveranno agli spareggi promozione.

Il margine

La prova di forza (o almeno di resistenza e di capacità di reazione) offerta davanti alla compagine isolana è arrivata nel giorno in cui gli uomini di Luca D'Angelo sono scesi dalla sesta all’ottava posizione in classifica, l'ultima valida per la qualificazione alla fase in cui si assegnerà il terzo biglietto per la massima serie. Il pareggio interno del Palermo con il Cosenza (che evidentemente in questo periodo è un osso duro per tutti) ha permesso allo Sporting Club di conservare 3 punti di margine. Con una vittoria i rosanero avrebbero fatto sentire il fiato sul collo ai rossocrociati, ad appena una lunghezza di distanza. Per ridisegnare la zona playoff sono bastate le ultime due giornate, le prime del rush finale successivo all'ultima pausa per gli incontri delle Nazionali. Con due affermazioni consecutive sono tornate in auge Bari e Parma, oltre alla Reggina, che dopo 9 sconfitte in 11 uscite, ha sfruttato il recupero a Perugia, ripetendosi a discapito del Venezia. Pisa, SudTirol e Palermo si sono accontentate di un misero punto e il Cagliari di 2. A incidere sono stati gli scontri diretti, che ovviamente hanno dato una scossa positiva a chi ha vinto (il Parma sul Palermo, il Bari a Bolzano ai danni del SudTirol), rallentando chi ha perso o pareggiato (il Cagliari ha spartito la posta sia con il SudTirol che a Pisa).

Le prospettive

Pensando positivo, Caracciolo e soci sono usciti dall'Arena Garibaldi – lunedì 10 aprile -, ancora in corsia di sorpasso sul Cagliari (rimasto a +1) e con un piccolo vantaggio in più: dopo il secondo pareggio negli scontri diretti con la compagine sarda, adesso il Pisa è davanti nella classifica avulsa in virtù della differenza reti complessiva (+12 contro +9). Allo stato attuale, a parità di punti, sarà il Pisa a guadagnare una posizione rispetto agli uomini di Claudio Ranieri. Stessa situazione nei confronti del Palermo (che ha una differenza reti nulla) e, più in basso, nei riguardi del Como (a -2, quanto a gol). Rispetto a Reggina, Parma e Modena il vantaggio è definitivo, quindi al Pisa sicuramente basterà affiancarle per superarle automaticamente in graduatoria. Handicap invece rispetto al SudTirol (a causa di 2 sconfitte) e al Genoa (corsaro all'Arena, ma in bianco a Marassi), però l'undici ligure a +14 è praticamente irraggiungibile.

Scontri diretti

Ancora da giocare le seconde sfide con Bari e Frosinone (le prime, consumate in trasferta, si sono chiuse in parità). Comunque almeno i ciociari ora sono già da considerare fuori portata, scontro diretto o meno, visto ce si trovnano con un rassicurante +20 quando i punti a disposizione, per tutti, sono 18.

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