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Attenti al lupo, anzi ai Lupi. Ma il Pisa vuol blindare i playoff

di Andrea Chiavacci

	Nella foto di Fabio Muzzi in alto, Luca D’Angelo e Roberto Gemmi
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Nella foto di Fabio Muzzi in alto, Luca D’Angelo e Roberto Gemmi

I Nerazzurri di Luca D’Angelo a Cosenza (ore 14): i pericoli principali vengono dalla fame di punti-salvezza dei silani e dalle assenze nell’undici titolare

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PISA. Da una parte la voglia di salvezza del Cosenza, 9 punti nelle ultime quattro partite e una risalita dall’ultimo al quart’ultimo posto (32 punti) . Dall’altra parte la possibilità per il Pisa di blindare i playoff e consolidare l’attuale quinto posto (45 punti) . Al San Vito, fischio d’inizio ore 14, è attesa una buona cornice di pubblico: sono previsti ottomila spettatori, 225 i biglietti venduti per il settore ospiti. Attenti al lupo, quindi, ma con la netta convinzione che quella di oggi è una sfida dove il Pisa può dire la sua nonostante ci arrivi con qualche difficoltà.

Out anche Beruatto

I nazionali appena rientrati dopo essere stati in giro per l’Europa e per il mondo e tre assenze pesanti che mettono un po’di emergenza a centrocampo e sulle fasce. Infatti allo squalificato Nagy e a Touré va aggiunto anche Beruatto che lascia così una casella libera sulla fascia sinistra. Il tecnico nerazzurro Luca D’Angelo ha spiegato i motivi delle due assenze: «Touré ha preso una botta al piede con il Benevento, mentre Beruatto ha avuto un problema muscolare». Si è parlato anche di come sono rientrati Torregrossa, Esteves, Morutan, Marin, Rus e Nagy che, a causa della squalifica, tornerà a disposizione con il Cagliari in casa. «La buona notizia è che tutti i nazionali sono tornati a Pisa senza alcun infortunio. Giovedì hanno fatto il defaticante e il primo allenamento collettivo è stata la rifinitura. Ho parlato con tutti e sei e qualcuno mi ha detto di essere più stanco rispetto ad altri. Per i tanti viaggi fatti in pochi giorni e perché dal punto di vista motivazionale giocare in Nazionale ti toglie molto perché ti dà grande adrenalina».

Non piangersi addosso

Il tecnico abruzzese crede però nei mezzi della navicella nerazzurra e non va alla ricerca di eventuali e inutili alibi dovuti all’emergenza. «Sono convinto che la forza di una squadra sia nella totalità della rosa. Non ho il timore del fatto che non ci saranno tre giocatori bravi. Lo dico perché abbiamo i sostituti adatti per fare una bellissima partita anche a Cosenza. Ho grande stima e fiducia in tutti i nostri giocatori. Non sto qui a piangermi addosso se manca qualcuno». Del resto anche nella passata stagione al San Vito il Pisa aveva tanti indisponibili e poi si è imposto per 2-0. Anche se oggettivamente il Cosenza di oggi appare più lanciato di quello del dicembre 2021. «Il passato non conta nulla», chiosa D’Angelo.

Cosenza in forma

Il Pisa infatti si troverà di fronte un avversario apparso in netta crescita prima della sosta. Non vinci per caso in casa della prima in classifica con un gol segnato a pochi istanti dal fischio finale con Brescianini, proprio come accaduto poche settimane prima con due gol segnati nel recupero da Nasti nel 2-1 alla Reggina. Segno che la squadra allenata da William Viali non molla mai.«Il Cosenza sta bene e ha tanti giocatori di buonissimo livello - sottolinea l’allenatore nerazzurro. - Da parte nostra servirà soprattutto una partita di grande intensità agonistica e di attenzione a livello tattico. Possono mettere in difficoltà chiunque. Non parlo tanto della vittoria di Frosinone ma dei tanti successi in casa contro squadre importanti. Su tutti quelli con Parma e Reggina».Proprio al San Vito il Cosenza ha portato a casa 23 punti, mentre fa più fatica in trasferta dove ne ha conquistati appena 9.

Stima per Gemmi

Ovviamente quella di oggi sarà anche la sfida con un grande amico che a Pisa ha lasciato un ottimo ricordo come direttore sportivo. «Con Gemmi c’è grande amicizia, oltre alla stima umana e professionale. Insieme ai Corrado è la persona che mi è stata più vicino nei primi tre anni a Pisa. Lo saluterò con piacere. Ci sentiamo spesso, non però in queste ultime settimane perché si avvicinava la partita. Sarà una battaglia anche se noi non giochiamo perché entrambi caricheremo le nostre squadre al massimo». In tre anni una promozione in B e il consolidamento della categoria. Mica roba da poco. Moreo e Matteo Tramoni in crescita Due parole anche su due possibili protagonisti di oggi. «Moreo e Matteo Tramoni stanno bene a prescindere dai gol con il Benevento. Si allenano sempre al massimo e si giocheranno un posto da titolare. Chi non parte subentra. La capacità di un giocatore di saper entrare a gara in corso è fondamentale ed entrambi lo sanno fare nel modo giusto. Sono rinvigoriti dai gol fatti al Benevento ma non li avevo visti abbattuti neppure nelle gare precedenti».

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