Sicurezza
Si nota quando non c’è: ecco perché l’assenza di Nagy per il Pisa non sarà banale
L’ungherese riesce sempre a essere prezioso
PISA. Il Pisa ricomincerà il campionato a Cosenza senza Adam Nagy, appiedato dal giudice sportivo dopo l'ammonizione rimediata per perdita di tempo nel finale del match col Benevento.
Il centrocampista ungherese è uno di quei calciatori che si apprezzano soprattutto quando non ci sono. Ovviamente ciò non significa che si preferisce non averlo in campo, ma che al contrario se ne avverte la mancanza, che valorizza il suo contributo alla squadra. Non sarà un regista dall'illuminante servizio filtrante, ma è preziosissimo in fase di interdizione. Un incontrista moderno, che non spacca le caviglie pur spezzando le azioni altrui, in quanto abile nell'individuare le linee di passaggio e nell'indovinare i tempi di intervento, quasi sempre senza grandi concessioni alla platea. Un gioco oscuro che non riempie gli occhi, ma di cui si nota la lacuna, se sul terreno verde non c'è nessuno in grado di interpretarlo. Due le gare finora saltate di netto dal calciatore magiaro in questa stagione ed altrettante sconfitte dei nerazzurri, al debutto a Cittadella e nella gara interna con la Reggina, match trascorso interamente in panchina.
Per Maran non era quindi un elemento indispensabile. D'Angelo invece ha pubblicamente dichiarato che Nagy, quando sta bene, ha il posto garantito. Ovviamente, però, non sempre è al meglio della condizione. Quest'anno non è stato schierato dal 1’ minuto nei match interni con Ternana e Palermo e nelle trasferte a Ferrara e a Como, ma comunque è stato gettato nella mischia nei secondi tempi. Fondamentale il suo ingresso nel match con il Palermo, per riequilibrare l'assetto e velocizzare la costruzione delle azioni, potendo le basi per il recupero dell'iniziale svantaggio.
Finora sono state due le alternative: Marius Marin e Alessandro De Vitis. Con il mediano romeno, posizionato da vice-Nagy davanti alla difesa, il Pisa si garantisce un calciatore rapido nel tamponare e nel far ripartire la manovra, ma perde molto in termini di spinta centrale. De Vitis offre maggiore fisicità nella schermatura della retroguardia, quasi da centrale difensivo aggiunto. Una dote che potrebbe essere importante a Cosenza, in una sfida che si preannuncia infuocata. In Pisa-Ternana D'Angelo ha escluso inizialmente sia a Nagy sia a Marin, scegliendo il trio centrale Tourè-De Vitis-Mastinu. Un'eventualità da non escludere, in base alle condizioni in cui Marin tornerà dagli impegni con la propria Nazionale.
Una curiosità: sia Marin che De Vitis, pur non essendo bomber di professione, sono andati a segno contro il Cosenza. De Vitis ha siglato allo stadio San Vito-Marulla nel torneo 2019/20, rimontando i calabresi sull'1-1, vanificato dal definitivo sigillo dell'“amato” Raul Asencio. Marin era stato espulso nella partita persa all'andata.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
