Sicurezza
Il Pisa riparte tra le incognite
I rientri dalle Nazionali e qualche acciacco rendono complicato il compito di D’Angelo. La conferma della difesa a 3 è un’opzione ma i nodi sono legati soprattutto alla mediana
PISA. Quella di sabato (ore 14) a Cosenza sarà una ripresa del campionato con tanti punti interrogativi per il Pisa e per Luca D'Angelo. Il tecnico nerazzurro dovrà fare i conti con tante incognite legate alla forma dei nazionali, al rientro dai rispettivi impegni e al recupero di alcuni giocatori rimasti a Pisa.
I rientri
Nagy torna in gruppo oggi dopo il 3-0 rifilato dalla sua Ungheria alla Bulgaria lunedì scorso, è stato sostituito al 73' da Kleinheisler, ma non sarà della partita a Cosenza a causa del turno di squalifica. Rientrano a Pisa oggi ma con tempi diversi anche Marin,Morutan e Rus (Romania), Torregrossa (con il Venezuela in Arabia) ed Esteves (Under 21 del Portogallo), tutti impegnati ieri sera. Intanto Masucci è già rientrato lunedì e da ieri anche Calabresi ha svolto tutto il lavoro con il gruppo. Saranno entrambi a disposizione. Si è rivisto in gruppo anche Beruatto, dopo il giorno di permesso, mentre Touré continua il lavoro personalizzato degli ultimi giorni. Il recupero del centrocampista è possibile, anche se difficilmente partirà dall'inizio nella partita del al San Vito-Marulla.
Opzione difesa a tre
Alla luce anche di quanto visto col Benevento il Pisa potrebbe giocare con la difesa a tre. Stavolta dall'inizio. Coi giallorossi, tra l'altro, la squadra era spesso anche a cinque in fase di non possesso. Quando Touré sulla destra dava una mano a Calabresi. Entrambi, come detto, sono in dubbio per sabato. Nelle prime due stagioni a Pisa D'Angelo ha alternato spesso il 4-3-1-2 al 3-5-2, un po' meno nel proseguo. In questo torneo è ancora più complicato giocare a tre dietro perché la squadra in estate, costruita per Rolando Maran, non era stata pensata per questo tipo di modulo. Con il 3-5-2 si rischia di sacrificare troppo i trequartisti, in primis Morutan, ma un 3-4-2-1, o anche un 3-4-1-2, non sembra utopico in vista di Cosenza.
Le soluzioni
A Cosenza l'ipotetica difesa a tre potrebbe essere composta da Hermannsson, Caracciolo e Barba. Senza uno schermo davanti alla difesa come Nagy e la possibile assenza di Touré va un po' reinventato il centrocampo. Ecco che allora potrebbero aprirsi scenari diversi con Esteves a destra sulla linea dei centrocampisti e Beruatto a sinistra. In mezzo Gargiulo e Marin. Il romeno però è spesso partito dalla panchina dopo le trasferte in Nazionale ma nella prima partita ha giocato solo 25 minuti e se è in condizione il posto non glielo toglie nessuno. Le soluzioni comunque sono tante. Potrebbe anche rifiatare Beruatto e Gargiulo potrebbe spostarsi a sinistra. In quel caso, al fianco di Marin, è più facile vederci De Vitis rispetto a Mastinu. E occhio a Zuelli che in questi giorni si è allenato sodo e nella partitella del lunedì ha fatto anche una doppietta. In due mesi zero minuti giocati per il centrocampista della Juventus Next Gen che però D'Angelo segue sempre con grande attenzione. Davanti probabilmente ci sono meno dubbi. Morutan potrebbe agire al fianco di Sibilli o Moreo con l'ex di turno Gliozzi unica punta e Torregrossa pronto a entrare dalla panchina. Senza dimenticare che proprio Moreo può fare più ruoli e il 3-4-2-1 può diventare in un attimo 3-4-1-2.
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