Sicurezza
È un altro Pisa da sogno: ecco perché i nerazzurri possono pensare in grande
Il cammino regge bene il confronto con quello della scorsa stagione. Dal ritorno di mister D’Angelo la difesa fa ancora meglio: 0,75 gol di media al passivo
PISA. È più forte il Pisa dell’anno scorso, quello che ha sfiorato la serie A per un soffio, o quello di quest’anno che dopo una partenza in salita sta marciando al ritmo delle prime della classe da 24 giornate? Una domanda a cui sembra facile rispondere, il Pisa un anno fa alla 30ª era secondo e adesso è quinto, ma i numeri ci danno una lettura più complessa e interessante rispetto alla posizione in classifica. Va ovviamente considerato che il passo di Luca D’Angelo, tornato in panchina alla settima giornata dell’attuale stagione, è davvero simile in questi due campionati. La differenza, sostanzialmente, la fanno le prime sei giornate dell’attuale torneo. E le prospettive per il finale potrebbero essere interessanti. Con D’Angelo media simile Il Pisa versione 2021-22 era secondo a pari merito con il Lecce con 55 punti, a una lunghezza dalla capolista Cremonese, e aveva appena perso il primato dopo il ko di Ascoli. Il Pisa di oggi è quinto con 45 punti assieme al Cagliari. La media punti dello scorso torneo è di 1, 83, quella di oggi di 1,50. Con D’Angelo però si viaggia quasi allo stesso ritmo. Nelle 24 partite di questo campionato il tecnico pescarese ha raccolto 43 punti, sarebbe quarto ma a soli due punti dal Genoa e a uno dal Sudtirol oggi distanti 11 e 7 lunghezze, per una media di 1,79. Si vince di meno rispetto alla passata stagione (11 contro 15) e si pareggia di più (12 a 10). I nerazzurri infatti sono primi nella classifica del segno X assieme a Sudtirol, Cagliari, Palermo e Como. Più sconfitte (5 a 7) ma il D’Angelo di quest’anno ne ha perse solo tre. Nessuno in doppia cifra Lo scorso anno il Pisa alla trentesima giornata era la miglior difesa del campionato con appena 24 reti al passivo, 0,8 di media, oggi è la quinta con 29 (0,96) ma da quando è tornato D’Angelo in questa stagione fa addirittura meglio. Con 18 gol subiti in 24 gare la media è di 0,75 con ben 11 clean sheet. Segno che un passo alla volta è stata messa a punto quella difesa che Rolando Maran aveva subito 11 reti in appena sei gare. E non ha risentito della lunga assenza di capitan Caracciolo e delle tante partenze pesanti, Birindelli in primis. Barba non sta facendo rimpiangere Leverbe ed Esteves è in rampa di lancio. Il Pisa segna di più in questa stagione. Con 42 gol totali (1,4 a partita) è il terzo miglior attacco della B, mentre un anno fa con 39 (1,3) era solo il nono. Con D’Angelo la media di questa stagione sale a 1, 45 (35 reti). Il dato significativo è che nessun nerazzurro è ancora andato in doppia cifra. Torregrossa un anno fa aveva già raggiunto Lucca, 6 gol, come capocannoniere della squadra. Il tutto in appena due mesi. Gliozzi in questa stagione con 9 gol è a un passo dalla doppia cifra nonostante nel girone di ritorno non sia ancora andato in gol su azione (2 rigori trasformati). In compenso vanno in gol 14 giocatori diversi. Risorse dalla panchina Nel girone di ritorno il Pisa viaggia quasi di pari passo dopo undici partite (17 punti nel 2022, 16 adesso). Segno che la sosta invernale porta sempre qualche flessione. E neppure l’ottimo mercato di gennaio 2022 ha fatto la differenza. Gli arrivi di Puscas, Torregrossa e Benali hanno portato a D’Angelo 18 gol, playoff compresi, mentre da gennaio a oggi Moreo e il centrocampista Gargiulo hanno segnato un gol a testa. La squadra attuale però sembra avere più alternative, adesso anche nei moduli, pur senza un regista in grado di accelerare le operazioni. Ha però dalla sua un assist man di primo livello come Morutan, 6 reti e 7 passaggi vincenti, che lo scorso anno non c’era. In questa stagione dalla panchina sono arrivati ben 12 gol da parte dei subentrati, contro i 4 alla trentesima della scorsa stagione, e ci sono dei giocatori con margini di crescita ancora importanti come Matteo Tramoni. Lo scorso anno la squadra chiuse con 12 punti nelle ultime 8 gare compromettendo la promozione diretta, segnando 8 reti e soprattutto subendo troppi gol (11) .Come mai non era successo fino a quel momento perdendo anche lo scettro di miglior difesa.
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