Gioco
L’onestà di D’Angelo: «Tattica sbagliata, mia la responsabilità»
Dopo il 90’ Il tecnico non cerca scuse di comodo
PISA. Un punto che mette di nuovo in evidenza la capacità di recupero dei nerazzurri ma anche le difficoltà casalinghe soprattutto nei primi tempi. Per la quinta volta di fila il Pisa va sotto all'Arena per primo e poi diventa tutto più complicato.
D'Angelo si prende le sue responsabilità ma evidenzia anche i meriti del Palermo e la determinazione della sua squadra nel rimettere in piedi la partita cogliendo il quinto risultato utile di fila che consolida la zona playoff (raggiunta la Reggina al 5° posto). «Il Palermo ha fatto meglio di noi soprattutto nel primo tempo e anche per buona parte della ripresa. È una squadra che sta dimostrando di poter stare in alto. Corini è stato più bravo di me a prepararla. Dal punto di vista tattico abbiamo sbagliato molto e siccome ho deciso io la disposizione della squadra me ne devo assumere la responsabilità».
D'Angelo vede anche gli aspetti positivi: «Il fatto che abbiamo chiuso in crescendo significa che la squadra è stata più stanca dal punto di vista mentale che da quello fisico. Abbiamo segnato un gran gol con Sibilli e potevamo anche vincerla con Gliozzi ma sinceramente sarebbe stato troppo. Mi piace però sottolineare che la squadra ultimamente ha sempre chiuso bene le partite conquistando tanti punti nel secondo tempo».
D'Angelo spiega anche la scelta di rinunciare inizialmente a Morutan: «C’era bisogno di dargli un po' di riposo. Poi è entrato bene ma tutti i subentrati hanno fatto la loro parte nel migliore dei modi. I cambi di fine primo tempo? Ho sostituito Caracciolo e Mastinu perché erano già ammoniti ».
Una partita pareggiata da Sibilli ma tenuta in piedi da Nicolas che ha parato il suo terzo rigore in campionato:. «Nicolas è un grande portiere, non solo perché para i rigori». Il tecnico pescarese è soddisfatto di quanto raccolto nelle tre sfide ravvicinate e guarda avanti: « Sabato prossimo a Modena cercheremo di vincere. Abbiamo il tempo giusto per prepararla. Stavolta non abbiamo fatto bene a livello di gioco ma non era facile dopo due grandissime partite vinte in cui abbiamo speso tante energie».
Adam Nagy, che ha portato un po' d'ordine nella ripresa, sottolinea come la squadra deve migliorare l'approccio soprattutto in casa. «È già successo diverse volte che per reagire dobbiamo aspettare di prendere gol o che un cartellino rosso ci dia la scossa. Nel primo tempo ci ha tenuto in partita Nicolas, poi nella ripresa ci siamo accessi e soprattutto nel finale abbiamo creato tanto».
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