Il Tirreno

Pisa

C’è Knaster e il Pisa esagera

di David Biuzzi
L’espulsione di Hermannsson al 30’ che poteva cambiare la storia del match (foto Muzzi)
◗
L’espulsione di Hermannsson al 30’ che poteva cambiare la storia del match (foto Muzzi)

Sotto di un gol e di un uomo ribalta il Perugia in appena 6 minuti: è un’impresa epica. Superati avversario e direttore di gara per conquistare il primo acuto interno del 2023

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Serviva l’occhio del padrone, evidentemente. Già perchè Alexander Knaster torna all’Arena o (ultimo gettone in Pisa-Ascoli 2-0 dell’8 dicembre scorso) per riaccendere il Pisa. Che torna a vincere in casa dopo 69 giorni (3-0 al Brescia del 17 dicembre) e lo fa battendo non solo il Perugia ma anche un altro avversario, quello che proprio non ti aspetti. Già, perché fosse stato Simone Santoro, professione centrocampista del Perugia, a rendere durissima la partita ci sarebbe stata solo un po’ di amarezza. Ma no, all’Arena è un altro Santoro, Alberto, a lasciare il segno. Solo che lui di professione fa l’arbitro e, come tale, dovrebbe essere super partes (al di sopra delle parti, letteralmente).

Magari lo è anche, nelle intenzioni. Ma in realtà è lui a trasformare in una montagna da scalare (a mani nude) la gara dei nerazzurri. Perché la partita, diventata equilibrata dopo un avvio di netta marca pisana, cambia di colpo al 31’. Cioè quando il direttore di gara, tra l’incredulità di tutti, sventola il rosso (diretto) sotto gli occhi (sorpresi e spalancati) di Hermannsson, reo di aver trattenuto Di Carmine al limite dell’area di rigore. Fallo, per carità. Da cartellino giallo, anche. Ma il rosso no, proprio non ci sta. In zona palla c’è Beruatto, appena dietro Esteves: la chiara occasione da rete, insomma, la vede solo il fischietto di Messina. E il bello, anzi il brutto, è che il collega Fausto Ghersini (di Genova) al calduccio della sala Var manco lo richiama al video. È un errore gigantesco, insomma. Difficile solo stabilire se sia più evidente che pesante, Fatto sta che, come detto, cambia completamente la storia della partita.

Che il Pisa aveva iniziato assai bene, nel suo 4-3-1-2, con tanto di gol annullato (questo giustamente, fuorigioco di Gliozzi, autore del cross)) a Morutan. Il Perugia, falcidiato dalle assenze, però resiste e la gara torna in equilibrio. Santoro, l’arbitro, inizia subito a sbagliare, concedendo troppo e lasciando innervosire la partita. C’è un altro gol annullato giustamente, stavolta Luperini, al 24’, poi la già descritta espulsione di Hermannsson. Al 38’, poi, Kouan incorna un lungo cross di Casasola e la palla finisce sul braccio neanche troppo largo di Esteves. Santoro dice rigore, il Var conferma a Casasola trasforma. È 0-1, in 10 contro 11. Sembra finita.

Già, sembra. Ma il Pisa ha un cuore enorme e l’enorme cuore del popolo dell’Arena che lo sostiene e lo spinge. D’Angelo ricompone la linea col ritorno in campo di Caracciolo (un altro che di cuore na ha da vendere) per Moreo e i nerazzurri ci provano con il 4-3-1-1 e, soprattutto, non smettono di crederci. Anzi, in avvio di ripresa (dopo un finale di tempo all’insegna del nervosismo, espulso anche Taddei dalla panchina) in inferiorità numerica sembra esserci il Perugia. Il Pisa, infatti, domina la scena e va all’arrembaggio. Tanto da ribaltare p rima il copione del match e poi la partita stessa in 7 minuti 7. Al 6’ con Morutan, che raccoglie un’imbucata di Gliozzi e si gira su Sgarbi infilando l’ex Gori col sinistro incrociato; al 13’ con Marin che s’inventa un destro al volo da fantascienza e, dai 20 metri, la mette all’incrocio dei pali, È assatanato, il Pisa; il Perugia (che aveva appena inserito Capezzi e Matos) annichilito. Tanto da non riuscire a reagire al terribile uno-due incassato. D’Angelo sgancia forze fresche con Sibilli e Calabresi per Morutan ed Esteves, e al 31’ Paz sbraccia ingenuamente (e nettamente) proprio s Calabresi guadagnandosi il secondo rosso della serata e riportando le contedenti in parità numerica, 10 contro 10.

Con l’ultimo giro di cambi (37’) entrano anche Masucci (per Gliozzi) e De Vitis (per Negy) per il Pisa e (40’) Iannoni (per Santoro) e Vulikic (per Sturna) nel Perugia. Proprio De Vitis e Touré respingono gli ultimi assalti umbri e l’Arena esplode ancora al triplice fischio. È la prima vittoria interna del 2023 e averla conquistata contro avversari e arbitro la rende epica.




 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web