Sicurezza
Torregrossa accende i sogni del Pisa: ecco perché con Ernesto tutto è possibile
I numeri raccontano che il ritorno in gruppo dell’attaccante è tutt’altro che banale. Media-gol pesante e capacità di giocare con e per la squadra: può essere decisivo
PISA. Vedere Ernesto Torregrossa lavorare con il gruppo a un mese e mezzo dall'infortunio muscolare patito in casa della Spal, lo scorso Santo Stefano, è sicuramente una bella notizia. Il numero dieci, appena riscattato a titolo definitivo dalla Sampdoria, sta lavorando sodo per essere a disposizione per la sfida casalinga contro il Venezia (venerdì 17 febbraio alle 20.30). Oggi è presto per sbilanciarsi ma ci sono buone possibilità che D'Angelo possa portarlo almeno in panchina. Senza fare forzature.
Media gol altissima
Già in autunno il tecnico era stato bravo a gestire il rientro di Torregrossa in modo graduale. In poco più di un anno passato in nerazzurro, è arrivato lo scorso gennaio, e costellato da tanti problemi fisici ha realizzato 13 gol tra campionato e playoff restando in campo 1.721 minuti (34 le presenze, molte delle quali a gara iniziata). Torregrossa ha fatto registrare la media impressionante di un gol ogni 132 minuti. E con lui in gol il Pisa non ha mai perso al 90'. Alla fine del girone d'andata solo il capocannoniere Walid Cheddira del Bari segnava più di lui in base ai minuti giocati che, se ci limitiamo a questo inizio di stagione, il conto per Torregrossa è di un gol ogni 113 minuti (5 reti in appena 566 minuti). Se possiamo trovare un difetto è quello di segnare poco in trasferta, appena 2 reti nella passata stagione e nessuna in quella attuale, ma ha anche sbloccato le gare in sei occasioni.
Giocare per i compagni
Anche se D'Angelo fa bene a far notare che il Pisa ha vinto anche senza Torregrossa, è un dato di fatto, va detto che l'attaccante siciliano è fondamentale proprio perché, oltre alle capacità realizzative, sa giocare per e con la squadra. Come piace a D'Angelo stesso. Per le sue caratteristiche può trovarsi bene con tutti i giocatori offensivi a cominciare dal capocannoniere della squadra Ettore Gliozzi, 8 gol finora, che al contrario segna di più in trasferta. Pochi minuti insieme per loro ma col Brescia furono devastanti (1 gol Torregrossa e 2 Gliozzi). C'è curiosità per vedere Torregrossa insieme al nuovo acquisto Stefano Moreo, che potrebbe aiutarlo sia con le sponde, sia con i movimenti spalle alla porta creandogli maggiore spazio. Un compagno con cui potrebbe andare a nozze nell'attaccare la profondità ed esaltarne la duttilità offensiva. Ottima anche l'intesa con Tano Masucci, lo ha mandato a segno col Modena, mentre il dialogo con Olimpiu Morutan può solo crescere visto la tecnica dell'asso romeno. Con Torregrossa in campo gli esterni possono avere spazi maggiori. L'esempio più eclatante è quanto abbiamo visto con la Ternana quando Matteo Tramoni ha giocato probabilmente la sua miglior partita grazie anche al fatto che Torregrossa veniva sempre marcato stretto dai difensori rossoverdi lasciando molti spazi ai compagni. Una condizione che può sfruttare a meraviglia Giuseppe Sibilli: lo ha fatto nella passata stagione, specie nel 3-0 rifilato alla Cremonese. Con Torregrossa in campo anche Lisandru Tramoni, nell'unica gara da titolare contro l'Ascoli, si è trovato a proprio agio. In un attacco molto forte, il 3° del campionato con 35 reti, Torregrossa può diventare l'uomo in più nel finale di stagione nell'assalto all'alta classifica. Sperando che stavolta ci sia il lieto fine.
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