Toscana
Pisa, col Venezia torna Marin: pregi e difetti del “ruba palloni” nerazzurro
L'assenza del nazionale romeno ha rimescolato le carte in mezzo al campo in occasione del match col SudTirol
PISA. Marius Marin tornerà a disposizione di Luca D'Angelo per il match con il Venezia, venerdì 17 febbraio alle 20,30. Smaltiti i due turni di stop conseguenti al “vaffa” rivolto all'arbitro Volpi di Arezzo in Genoa-Pisa. Un grave errore, soprattutto da parte di chi in quel momento indossava la fascia di capitano, anche se il direttore di gara in precedenza aveva già ignorato simili “inviti” di altri calciatori sotto l'occhio della telecamera, scoprendosi improvvisamente permaloso. Mantenere i nervi saldi, comunque, sarà fondamentale fin dal rientro, perché il centrocampista romeno ripartirà non solo dall'espulsione diretta e dalle due giornate di squalifica, ma anche dalla diffida, scaturita da quell'ammonizione che ha scatenato la sua furiosa reazione.
Mai il mediano ex Sassuolo era stato così “cattivo” in carriera: 9 cartellini gialli ed uno rosso in 1516' di campionato. Niente di gravissimo, perché l'ammonizione è un bonus, che soprattutto un incontrista fa bene a giocarsi pur di interrompere una pericolosa azione degli avversari. Non tutto è da buttare dell'ultima gara disputata, che anzi fino all'episodio dell'allontanamento era stata una delle più convincenti a livello personale, lungo un cammino ormai prossimo alla definitiva maturazione. A Marassi Marin aveva preso in mano il centrocampo nerazzurro, sottraendo almeno in parte a Nagy i compiti di regia. Quasi un ribaltamento dei ruoli.
Il Pisa ha tre interdittori, ma con caratteristiche molto diverse: Nagy legge e interrompe con rapidità e pulizia le traiettorie di passaggio, Touré punta sul fisico e sulla duttilità, ma nessuno ha il vigore e l'esplosività di Marin nel recupero della sfera e nel ribaltamento delle azioni. Doti che sarebbero state utilissime per dar battaglia al SudTirol con le stesse armi della compagine altoatesina, invece di affrontarla con un infruttuoso giro-palla. L'assenza del nazionale romeno ha rimescolato le carte in mezzo al campo: contro la formazione bolzanina il sostituto è stato De Vitis, mentre a Reggio Calabria da mezzala sinistra è stato impiegato il nuovo acquisto Gargiulo, senza dimenticare l'esperimento di Esteves sul centrodestra, oltre all'impiego part-time di Mastinu nella prima partita.
Rispetto ad una concorrenza sempre più agguerrita (c’è anche l’altro nuovo arrivo Zuelli) Marin ha il vantaggio di saper interpretare tutti e tre i ruoli della linea mediana. L'unico rammarico sono le conclusioni, spesso imprecise e talvolta sfortunate, come quella che si è stampato contro la traversa nel confronto esterno con il SudTirol. Giusto provarci quando non ci sono compagni meglio posizionati, altrimenti, come prediligeva un campione come Gattuso, un passaggio può essere la migliore soluzione.
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