Il Tirreno

Pisa

Calcio: Serie B

Il Pisa in cerca della svolta: al Granillo i nerazzurri vogliono il colpo grosso

di Andrea Chiavacci

	Il tecnico del Pisa, Luca D'Angelo 
◗
Il tecnico del Pisa, Luca D'Angelo 

D’Angelo avverte i suoi: la Reggina è la squadra più esperta del campionato Moreo è convocato e si gioca il posto con Gliozzi, Sibilli la possibile sorpresa

4 MINUTI DI LETTURA





PISA. Se vogliamo dare un titolo cinematografico a Reggina-Pisa di sabato 11 febbraio, fischio d’inizio alle 14, quello più azzeccato sembra essere “Senza paura”. Ma anche “Voglia di vincere”, o meglio di tornare a vincere, come nel film interpretato da Michael J. Fox nel 1985. Del resto anche Luca D’Angelo nella conferenza stampa della vigilia, nella quale ha sfidato il freddo presentandosi con la t-shirt da allenamento a mezze maniche, ha detto che per uscire dal momento difficile bisogna giocare con meno ansia.

Se il Pisa arriva alla sfida del Granillo cercando di vincere la prima partita del nuovo anno, iniziato con due punti in quattro partite, anche la Reggina di Pippo Inzaghi non se la passa tanto meglio. Tre punti in quattro partite nel 2023, una vittoria e tre sconfitte, per la squadra calabrese che resta comunque a un solo punto dal secondo posto occupato dal Genoa e quindi dalla promozione diretta.

«La Reggina è la compagine più esperta del campionato – dice il tecnico nerazzurro –. Ha tanti giocatori che conoscono bene la categoria e il suo rendimento è quello che ci si attendeva alla vigilia. Per vincere dobbiamo fare una grande partita anche perché loro sono molto tosti». Era meglio affrontarli in un momento migliore? «Non guardo a queste cose. Abbiamo vinto con il Modena che veniva da quattro vittorie di fila e perso con il Sudtirol che era reduce da tre vittorie. Ogni sabato si scrive un capitolo diverso».

Il Pisa per la prima volta nel 2023 si trova fuori dalla zona playoff, decimo con 31 punti a meno due da Parma e Ternana, anche se D’Angelo vede una crisi solo sotto il profilo dei risultati e non del gioco. «La squadra non è felice perché non stiamo facendo bene. In queste quattro partite, a parte con il Cittadella, le prestazioni non sono mancate, ma solo il risultato. Meritavamo qualcosa in più sia a Como che sabato scorso con il Sudtirol in casa. È normale che quando non arrivano i risultati il morale non sia al massimo, ma la squadra si allena bene e con grande convinzione. Ora vogliamo tornare a vincere».

Il tecnico pescarese poi sottolinea cosa serve per uscire dal momento no. «Mi aspetto che la squadra giochi il calcio che le si addice di più e lo faccia con maggiore tranquillità. Non vinciamo da un po’ di tempo, ma sono momenti che possono capitare a tutte le squadre. Solo il Frosinone non ha ancora trovato il periodo negativo. Quei periodi in cui fai fatica a mettere la palla in rete e prendi gol alla prima occasione degli avversari. Stiamo lavorando per fare in modo che questo non si ripeta. Dobbiamo essere più tranquilli e avere meno ansia». Servirà anche un approccio diverso a inizio partita e maggiore attenzione sulle palle inattive.

Il tecnico nerazzurro non crede che la mancanza di risultati e i 3 gol segnati nelle ultime 4 quattro gare siano dipesi dall’assenza di Ernesto Torregrossa in attacco. «A Ferrara abbiamo vinto anche senza Torregrossa, che era uscito all’inizio della partita. Credo sia un fatto casuale. Ernesto comunque tornerà in gruppo la settimana prossima e dovrebbe essere a disposizione per la prossima gara in casa contro il Venezia».

Tra i convocati c’è anche Stefano Moreo, che aveva saltato a scopo precauzionale il test match di mercoledì scorso vinto 8-0 contro l’Armando Picchi. «È convocato e può giocare anche dall’inizio». L’ex Brescia si giocherà un posto con Gliozzi come punta centrale. Possibile il ritorno al 4-3-2-1 con il ballottaggio tra Sibilli e Matteo Tramoni per affiancare Morutan sulla trequarti.

Proprio Sibilli sembra favorito per partire dall’inizio nel giorno in cui torna tra i convocati. Ne parla anche D’Angelo: «Sibilli sta bene sotto tutti i punti di vista, è molto motivato». In difesa, davanti al portiere Nicolas, Calabresi è favorito su Esteves sulla destra, mentre al centro Hermannsson dovrebbe tornare al fianco di Barba con Beruatto a sinistra. È a disposizione anche Antonio Caracciolo, che però difficilmente partirà dall’inizio.

A centrocampo non ci saranno Mastinu e Marin per squalifica, quindi il nuovo acquisto Gargiulo è il favorito per giocare assieme a Nagy e Touré. «A molti è rimasto impresso Gargiulo nella partita con il Sudtirol perché ha fatto un tiro rugbistico. Io invece vado oltre, ho visto un giocatore con grande personalità, che ha tempismo e senso dell’inserimento. È stato un acquisto molto buono per noi».

D’Angelo torna a freddo sul contestato episodio del gol fantasma sulla punizione di Rus contro il Sudtirol e prova a prenderla con filosofia: «Quella porta inizia ad essere un po’ stregata (da quella parte il Pisa ha già preso cinque legni). Non so se il pallone era entrato completamente, non era facile decidere. È andata così ormai. Credo, e spero, che prendendo con un tiro solo palo, traversa e riga abbiamo pagato il nostro dazio con la sfortuna».

Qualcuno sottolinea che Roberto Baggio nel 1999 in Italia-Norvegia 0-0 all’Arena aveva avuto la stessa sfortuna di Rus nella stessa porta. D’Angelo non si fa trovare impreparato e ribatte sorridendo: «Baggio non è forte come Rus».


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web