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Centro sportivo del Pisa, al via l’iter per l’approvazione: gli ultimi passaggi verso la prima pietra

Centro sportivo del Pisa, al via l’iter per l’approvazione: gli ultimi passaggi verso la prima pietra

Variante urbanistica: una decina le osservazioni arrivate. Prima la commissione, poi l’ultimo passaggio in consiglio

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PISA. Scaduti i termini. Sono una decina le osservazioni pervenute da parte di enti, associazioni e singoli cittadini. Dalla prossima settimana ripartirà il confronto nella commissione consiliare. L’obiettivo è passare dall’adozione all’approvazione definitiva nell’arco di un mese, ma se possibile già entro metà febbraio.

Si avvicina al passaggio decisivo la variante urbanistica che riguarda la scheda denominata “Parco via Pietrasantina”. Ovvero la zona dove dovrà essere costruito il Pisa Training Centre, il nuovo centro sportivo a Gagno della società nerazzurra.

All’inizio dello scorso novembre il consiglio comunale aveva approvato l’adozione della variante. Dalla pubblicazione sul Burt (Bollettino Ufficiale della Regione Toscana) dell’avvenuta adozione sono scattati i sessanta giorni previsti per legge per la presentazione delle osservazioni che ora dovranno essere esaminate, accolte o controdedotte dagli uffici. A quel punto la procedura dovrà tornare in consiglio comunale per l’approvazione definitiva. La variante diventerà efficace 30 giorni dopo la pubblicazione sul Burt e a quel punto l’iter amministrativo per arrivare alla realizzazione del Pisa Training Centre potrà dirsi concluso.

La palla tornerà poi al Pisa Sc che dovrà presentare il piano attuativo convenzionato da sottoscrivere con il Comune. A seguire affidamento dei lavori e apertura del cantiere. Probabilmente nella prossima primavera.

La zona oggetto dell’intervento è compresa tra via San Jacopo e via Pietrasantina, a fianco del parcheggio scambiatore, per oltre 16 ettari. Il Pisa Sc, dopo aver acquisito le aree, intende costruirvi la sua “cittadella” con campi di allenamento per la prima squadra, campi per le partite ufficiali (con tribuna) e di allenamento per le formazioni del settore giovanile, la sede della società, il Pisa Store, un punto ristoro ela foresteria.

«La proposta di modifica della scheda urbanistica – si sottolinea negli atti comunali legati al procedimento – non introduce nuove previsioni per l’area, ma tende a razionalizzarne l’uso in ragione della necessità di costituire un nuovo e moderno centro sportivo destinato al calcio all’interno del territorio comunale ampliando un’area sportiva preesistente e funzionante ovvero il campo sportivo della Polisportiva Bellani. La scelta individuata ha come obiettivo la realizzazione di un centro per le attività del Pisa Sc in ragione anche della sua prossimità allo stadio per il quale è prevista la completa ristrutturazione».

In sostanza, la variante detta le regole: cosa si può fare e cosa non si può fare. E anche quello che la società dovrà mettere a disposizione per l’uso pubblico. Tra le prescrizioni, infatti, c’è «la cessione dell’area al confine con il cimitero per la realizzazione di area a parcheggio e verde pubblico di rispetto e accesso al tumulo etrusco». Ma anche «la realizzazione di barriere arboree ai fini del rispetto del decoro e della sacralità delle aree adiacenti il cimitero suburbano». E «la realizzazione di parcheggio, viale e collegamento con il parco archeologico». In più «la realizzazione di una fascia verde alberata di larghezza analoga a quella esistente all’interno del parcheggio scambiatore con un viale alberato di collegamento tra la zona del parcheggio scambiatore e il cimitero».

Dentro le future strutture del Pisa Sc si specifica che «la foresteria è ammessa solo come attività complementare e dovrà essere a esclusiva disposizione e per gli usi propri della struttura sportiva». Sono esclusi i centri commerciali/supermercati, mentre sono ammesse attività commerciali di superficie non superiore a 250 mq, destinate solo alla vendita di prodotti sportivi e alla somministrazione di alimenti e bevande. È ammessa la realizzazione di spazi per l’allenamento indoor. Nel complesso, «gli impianti sportivi non dovranno interferire con le visuali panoramiche verso il Duomo, la Torre e i Monti Pisani». Le linee guide del progetto sono contenute nello studio di fattibilità già presentato al Comune nell’agosto scorso.

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