La protesta
Il sorriso è diventato un po’ meno splendente ma la classifica di Genoa e Ternana può cambiare
I liguri sono a rischio penalizzazione per non aver versato l’Irpef entro i termini stabiliti Mentre maxi-sequestro e conti bloccati della Unicusano possono inguaiare gli umbri
PISA. Uno svantaggio sulla zona paradiso (ovvero promozione diretta) che sale a 9 punti, un margine di vantaggio sul 9° posto (il primo delle escluse dai playoff) che si erode a 1.
Insomma, in termini strattamente numerici (1 punto in 2 partite) il 2023 non è iniziato benissimo per il Pisa (che, invece, aveva salutato il 2022 con 3 vittorie di fila). Ma attenzione, per la classifica del campionato di Serie B è più provvisoria di quanto si creda. Al netto delle 17 gare ancora da consumare e del tesoretto di 51 punti che porta in dote, infatti, ci sono diverse questioni extra-campo da considerare. La prima è o almeno potrebbe essere un nuovo filone del caso plusvalenze, atteso per l’ultima settimana di febbraio, che di sicuro riguarderà ancora la Juventus ma forse anche altre società di Serie B. Non il Pisa, di nuovo prosciolto (terza volta) nei giorni scorsi.
La seconda riguarda solo e soltanto il Genoa, ma in questo caso una penalizzazione, probabilmente di 2 punti, sembra davvero in arrivo. Il club ligure, infatti, non ha versato l’Irpef di settembre e ottobre entro la scadenza del 16 dicembre scorso. La Covisoc ha inviato una segnalazione alla Procura federale Figc. Scontata l’apertura di un procedimento e la relativa sanzione che può essere, appunto, di 2 punti di penalizzazione come previsto dall’articolo 33 del codice di giustizia sportiva.
C’è, poi, una questione Ternana. Ovvero il maxi-sequestro (20 milioni) eseguito nei giorni scorsi alla società Unicusano tra cui i conti delle Fere. Il patron, il livornese Stefano Bandecchi, ha fatto sapere che, se il blocco dovesse durare, difficilmente potranno essere pagati gli stipendi. Ci sono da attendere i tempi tecnici, quindi, e non è detto che lo sblocco dei conti (anche parziali, cioè solo quelli del sodalizio rossoverde) possa arrivare entro il 31 gennaio. Di sicuro, invece, c’è che un eventuale ritardo nel pagamento degli stipendi comporterà una successiva penalizzazione in classifica.
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