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Pisa, a Como c’è anche Moreo

di Andrea Chiavacci
Pisa, a Como c’è anche Moreo

L’attaccante è stato acquistato ieri ed è già a disposizione per la gara del Sinigaglia Convocato anche Caracciolo, in porta Nicolas è favorito su Livieri. Si gioca alle 14

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PISA. In riva al Lago con un nuovo acquisto e tanta voglia di tornare a vincere dopo la battuta d’arresto con il Cittadella. Como-Pisa, fischio d’inizio alle 14, infatti vedrà trai suoi protagonisti, partendo probabilmente dalla panchina, Stefano Moreo.

Un asso in più

La trattativa era già ben avviata, dopo quella saltata all’ultimo istante in estate, e nella mattinata di ieri Moreo è arrivato a Pisa per le visite mediche e per firmare un contratto fino al 30 giugno 2026. Lo stesso Luca D’Angelo ha parlato del nuovo arrivo in conferenza stampa: «Moreo si può inserire bene nel progetto tattico, lo seguiamo da tempo. Ha caratteristiche differenti rispetto agli altri attaccanti che abbiamo e sono molto soddisfatto dell’acquisto che abbiamo compiuto nella nottata. È già a disposizione».

Moreo prende la maglia numero 32 e oggi potrebbe partire dalla panchina pronto ad entrare a gara in corso. Invece Giuseppe Sibilli, che resta un obiettivo anche del Brescia, non è tra i convocati.

Occhio al Como

I lariani, reduci dalla sconfitta a Cagliari, sono temibili soprattutto in casa: con il nuovo tecnico Moreno Longo hanno ottenuto quattro vittorie, un pareggio e una sola sconfitta al Sinigaglia. «Il Como è stato costruito per fare un buon campionato – avverte D’Angelo, – dispongono di giocatori di rango. Per vincere dobbiamo giocare una grande partita dal punto di vista mentale e anche sotto il profilo tattico bisogna stare molto attenti».

In estate il tecnico nerazzurro è stato a un passo dai lariani: «Con il Como ho avuto qualche incontro e ho conosciuto persone per bene e competenti come Wise e Ludi ma il Pisa era la priorità assoluta. Anche loro lo sapevano benissimo».

Le scelte

D’Angelo convoca anche Caracciolo, che difficilmente sarà della partita, e deve fare a meno di Torregrossa (dovrebbe tornare a disposizione contro Genoa o SudTirol) e dello squalificato Barba. In pole per sostituirlo c’è Canestrelli che sembra favorito su Rus per far coppia al centro della difesa con Hermannsson. Calabresi dovrebbe vincere il ballottaggio con Esteves sulla destra, con Beruatto a sinistra, ma D’Angelo non esclude la difesa a tre: «Lavoriamo sempre su entrambe le opzioni». Segno che ci sono scelte da fare anche a centrocampo dove Touré tornerà tra i titolari.

Il dubbio più grande riguarda la scelta tra Nicolas e Livieri in porta. Stavolta sembra in vantaggio il brasiliano ma D’Angelo conferma che le gerarchie sono meno nette che nella passata stagione. «Sono tra i migliori portieri della categoria. Non mi sorprende la crescita di Livieri tanto è che lo avevo consigliato a un club, senza fare i nomi, che cercava un portiere in estate. Anche la scelta di Como non sarà definitiva».

Anche Longo ha dei dubbi se schierare la difesa a quattro o a tre. In questo caso i dubbi riguardano il trequartista, lo spagnolo Blanco, in gol nel 2-2 dell’andata, è favorito su Parigini. Ballottaggio anche in attacco con Mancuso favorito su Cutrone per affiancare la torre Cerri.

Tifosi

La reintroduzione della Tessera del tifoso per le partite “a rischio” come quella di oggi a Como, poco più di 150 biglietti venduti per il settore ospiti, ha lasciato delusi tanti tifosi nerazzurri. I gruppi Wanderers, Sconvolts, Rangers, Svitati e Kapovolti hanno deciso di fare un comunicato per chiarire la loro posizione: «Abbiamo osservato con stupore e rabbia il riproporsi in questi giorni dello schema repressivo già utilizzato scientificamente negli anni passati. Ad un episodio di cronaca segue la gogna mediatica, quindi provvedimenti liberticidi che interessano tutti i gruppi organizzati. All’ennesimo tentativo di schedatura e omologazione reagiremo come abbiamo già reagito in passato di fronte a mosse analoghe, disertando le trasferte dove sia richiesta questa nuova “tessera del tifoso” di cui peraltro non sono ancora chiari tutti gli aspetti. Riservandoci di approfondirli, porteremo avanti con coerenza le posizioni già espresse negli anni della vecchia Tessera, contro ogni tentativo di repressione e di divisione tra buoni e cattivi. A queste imposizioni dall’alto non ci siamo mai piegati e non inizieremo certo ora».l


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