Sicurezza
Il Pisa prepara la contraerea
Sono tante le insidie della gara di Como e il pericolo numero uno è il granatiere Cerri. Con Barba squalificato la risposta può essere Canestrelli, il più alto della compagnia
PISA. C’è il mercato che è come un viaggio sulla montagna russe, c’è la nuova stretta per i tifosi che purtroppo riguarda anche ai popolo nerazzurro (almeno in merito alla sfida di Como), c’è il caso delle plusvalenze che torna d’attualità con l’udienza per la richiesta di rievocazione (con eventuale procedimento-bis) in programma nella tarda mattinata di domani. Insomma, di carne al fuoco ce n’è tanta e il Pisa è impegnato su molti fronti.
La sfida
Soprattutto, però, c’è il campionato. Che va avanti senza aspettare niente e nessuno e che vedrà il condottiero Luca D’Angelo e i suoi andare a Como con un obiettivo preciso: riprendere la marcia. Quella col Cittadella, insomma, è una sconfitta che si poteva stare (fosse solo per la legge dei grandi numeri) ma deve restare un episodio circoscritto perché la classifica è corta e troppo tempo è stato perso in avvio di stagione per regalarne altro alla concorrenza. Tra il dire e il fare, però, c’è di mezzo il mare. Anzi, in questo caso il lago, quello di Como. A cui lo stadio "Giuseppe Sinigaglia", teatro della sfida di sabato alle 14, si affaccia. Così bisogna riattaccare la spina e prepararsi al meglio. Anche perché l’avversario è più insidioso di quanto non dica l’attuale classifica.
Il quasi ex
Era stato costruito con ben altre prospettive, il Como. Poi la partenza è stata segnata dai problemi di salute del tecnico Giacomo Gattuso, che ha dovuto lasciare. I lombardi avevano individuato proprio in Luca D’Angelo il sostituto ideale. Accordo quasi fatto, prima che entrasse in scena al Pisa. «È il mio Real Madrid – disse l’allenatore di Pescara durante la presentazione bis – non potevo dire no». Como nelle marni di Moreno Longo, dunque, e ora per D’Angelo una sfida poco nel. Una sfida da quasi ex.
Pericolo numero uno
Scontato, però, che D’Angelo abbia avuto modo, in quei giorni di settembre, di studiare vizi e virtù dei lariani. Con i pregi che sono assai. Basta considerare centrocampisti de calibro di Baselli e Fabregas, tutti e due in recupero, e un super attacco con Cutrone (dovrebbe farcela anhe lui e la sirene di mercato non sembrano interessarlo), Mancuso (ex obiettivo del Pisa) e Cerri. Già, Alberto Cerri, un granatiere di quasi 2 metri d’altezza (194 centimetri) e 91 chili di peso. Ha 26 anni un feeling non clamoroso col gol (in questa stagione sono 4 in 13 presenze) ma un capacità assoluta di rendersi pericoloso. Marcare un marcantonio così dentro la tua area di rigore, insomma, non è mica facile.
La contraerea
Il Pisa avrà bisogno della contraerea, insomma. E D’Angelo la sta preparando. In mezzo alla difesa non avrà i 188 centimetri di Barba (squalificato), ma sui 190 di Hermannsson ci sono pochi dubbi. Non solo, almeno restando ai centimetri il Pisa potrebbe solo aggiungerne. In corsa per l’altro posto da centrale, infatti, ci sono Adria Rus, che vanta la stessa altezza dell’appiedato Barba, e Simone Canestrelli. Che sembra il favorito. Anche perché coi suoi 195 centimetri il talento di scuola Empoli non solo è il più alto della compagnia nerazzurra ma è anche più alto (1 centimetro) proprio di Cerri.
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