Gioco
Pisa, un sogno da inseguire tra tante emozioni
Dalla polvere agli altari. Già, pensi al girone di andata consumato dal Pisa e in mente uno dei capolavori di Alessandro Manzoni, il “Cinque maggio”. L’ode dedicata a Napoleone e alla sua vita fatte di discese ardite e risalire, come direbbe Lucio Battisti.
Fu vera gloria? Si chiedeva e chiedeva lo scrittore in quegli immortali versi affidando la risposta, anzi «l’ardua sentenza» ai posteri. Ecco, stavolta non ci sarà bisogno di aspettare il loro responso. Il verdetto, quello sui nerazzurri, arriverà dal girone di ritorno che scatta oggi pomeriggio e che, dopo un viaggio lungo 19 partite (la bellezza di 1.70 minuti di gioco, recuperi esclusi) dirà se la rincorsa al grande sogno sarà conclusa, perché potrebbe esserci bisogno della coda dei playoff, e in che modo.
Intanto, come accennato, la prima metà della stagione 2022/2023 ha detto tutto e il contrario di tutto. Già, perché il Pisa ha iniziato come peggio (forse) non si poteva, precipitando all’ultimo posto e dando l’impressione di essersi fermato alla notte amara ma comunque magica della finale di ritorno con il Monza. C’era bisogno di un rito di passaggio, evidentemente, per lasciarsi alle spalle le lacrime, i rimpianti, il freno del pensiero che voleva a quello che poteva essere e non a quello che è. Si è materializzato, quel rito, con l’esonero di Rolando Maran e il ritorno al timone del condottiero Luca D’Angelo, con cui le strade si erano separate pochi mesi prima. Un errore, vero, ma certo dirlo ora con il senno di poi - di cui, si sa, sono pieni i fossi - è fin troppo semplice, anche perché non esiste la riprova di quello che avrebbe comportato un’immediata conferma. Poco importa, comunque, ora. Già, perché se l’errore è stato quello di fermarsi al grande salto sfiorato non ha senso continuare a vivere nel passato. Che sia remoto o meno.
No, quello che conta è che oggi, con la sfida con il Cittadella, si apre un nuovo capitolo del romando nerazzurro. E tutto il gruppo Pisa (società, tecnico, staff, giocatori) insieme al suo popolo ha la possibilità di scrivere pagine gloriose. Non sarà semplice, vista la concorrenza e visto il ritardo accusato in avvio di campionato. Non lo sarà neanche la partita di oggi. D’altra parte, è noto, di facile non esiste praticamente niente, quando la palla rotola e non solo. Figurarsi se può esserci quando s’insegue qualcosa di così grande come un posto nel paradiso del calcio, al tavolo delle grandi.
Però i segnali e anche i numeri della seconda parte del girone di andata, dal ribaltone in poi, sono chiari e incoraggianti. Il Pisa ha le carte in regola per giocarsela, per vivere un altro girone da protagonista, da protagonista assoluto. Non è poco, anzi. Quindi allacciate le cinture, signore e signori, perché oggi si riparte, riprende il viaggio. Ci sarà da soffrire e da gioie, da sorridere e da imprecare. Tante emozioni, insomma, che sarà bello, ma proprio molto bello, vivere.
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