Il Tirreno

Pisa

La sfida

Coraggio Pisa, non fare scherzi: col Cittadella serve l’abito buono

di Andrea Chiavacci
Riccardo Taddei e Luca D’Angelo
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Riccardo Taddei e Luca D’Angelo

La corsa ricomincia con un avversario scomodo e le incognite del dopo-sosta. Il vice Taddei diventa la “voce” di D’Angelo e mette in guardia la sua truppa

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PISA. Dopo una splendida serie di 14 risultati utili di fila il Pisa inizia il suo 2023 ospitando all'Arena l'ostico Cittadella (fischio d'inizio ore 14).

La sfida

Ricominciamo, gridando un po' come avrebbe fatto Adriano Pappalardo, cercando di sfatare il tabù che vede il Pisa quasi sempre in difficoltà dopo la sosta invernale. L'obiettivo vincere la terza partita di fila in campionato contro una storica bestia nera come i veneti, che puntano in attacco sull'ex dal dente sempre avvelenato Raul Asencio, e avanzare ancora in una classifica che vede adesso i nerazzurri al quinto posto con 29 punti. Dieci in più del Cittadella che arriva all'Arena “affamto” dopo quattro sconfitte di fila, che l'hanno fatta scivolare al penultimo posto, e una vittoria che manca dal 4 dicembre. Giorno del colpaccio in casa del Genoa che costò la panchina al tecnico Alexander Blessin.

Incognite e insidie

Luca D'Angelo deve ancora decidere la formazione e alla vigilia non si è presentato in conferenza stampa per un forte mal di gola. Oggi comunque sarà in panchina al suo posto a sbracciarsi come sempre per i suoi ragazzi al fianco del suo vice Riccardo Taddei, che ieri ha parlato in conferenza stampa. Per lui anche una battuta quando si parla di ballottaggi: «In queste ultime ore dobbiamo sciogliere nodi in tutti i reparti perché i giocatori a disposizione sono tutti carichi al punto giusto. Ci sono tre o quattro situazioni incerte. La formazione non la svelo – sorride – iIo sono quello “cattivo” e D'Angelo è quello “bravo"«. Taddei inquadra la partita di oggi partendo da tre insidie: mercato, ritorno dopo la sosta e il valore dell'avversario. «Il mercato non rappresenta un problema perché non siamo coinvolti in grandissime manovre e non è motivo di distrazione. La ripartenza è obbiettivamente un' incognita, vale per noi come per le altre, anche se abbiamo lavorato bene e i ragazzi sono tornati molto motivati dalle vacanze. Molti avevano bisogno di staccare, specialmente gli stranieri, e i compiti a casa sono stati svolti nel modo giusto». L'insidia da tener maggiormente in considerazione arriva proprio dal rischio di giudicare con superficialità il momento no di chi sta dall'altra parte. «Il Cittadella è quel tipo di squadra che se non l'affronti al massimo della concentrazione ti può far male. Non si vince a Marassi per caso e per me non sono assolutamente una squadra in difficoltà. Se pensiamo di trovare una squadra in crisi commetteremo un errore madornale. Sono tosti e molto ben allenati».

Campionato apertissimo

Il presidente Giuseppe Corrado pochi giorni fa aveva detto che tra gennaio e febbraio si decide il campionato. Taddei vede un torneo incertissimo. «Non voglio contraddire il presidente – spiega – ma penso sia ancora presto. Forse la classifica inizieremo a guardarla a primavera. Vogliamo pensare a una partita alla volta. Ci sono tante squadre forti che hanno possibilità di ritornare in gioco. Penso al Cagliari ma anche ad altre. Il campionato è molto equilibrato verso l'alto e i valori non sono ancora definiti».

Il bomber e la promessa

Oggi al centro dell'attacco ci sarà Ettore Gliozzi che è il capocannoniere della squadra con 7 reti dopo essere arrivato l'ultimo giorno di mercato dal Como. Taddei non è sorpreso del suo rendimento. «Gliozzi lo conosciamo bene, ci è sempre piaciuto fin da quando lo affrontavamo da avversario. D'Angelo lo ha sempre tenuto in grandissima considerazione ed entrambi lo stimiamo molto. In carriera secondo me, per adesso, ha reso meno rispetto alle qualità che possiede. È un giocatore veramente completo. Probabilmente non è arrivato prima nei grandi palcoscenici anche per qualche suo errore caratteriale. Non gli manca niente per diventare un top di questa categoria». Se parliamo di singoli il Pisa potenzialmente ha un campioncino in ottica futura come Lisandru Tramoni. «È un giocatore che in allenamento ti fa vedere che sa giocare a calcio. Ha le qualità per stare a grandi livelli, poi ovviamente dipenderà da quanto sarà in grado di sacrificarsi e di soffrire per arrivare in alto. Anche se ha avuto pochi minuti a disposizione perché chi sta giocando al posto suo (Olimpiu Morutan, nda) è al momento troppo importante per noi. Sono convinto che nel girone di ritorno avrà ancora più minuti a disposizione perché indubbiamente lo merita e perché crediamo molto in lui».


 

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