Il Tirreno

Pisa

Pisa di fronte all’insidia ripartenza. D’Angelo a caccia della continuità

di Andrea Chiavacci
Pisa di fronte all’insidia ripartenza. D’Angelo a caccia della continuità

La sosta del campionato ha fermato una squadra lanciatissima nella rimonta

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PISA. La sosta invernale può fare più bene o più male a una squadra lanciata da 14 risultati utili di fila? La risposta la sapremo sabato prossimo quando il Pisa di Luca D’Angelo scenderà in campo all’Arena contro il Cittadella. Di certo per i nerazzurri era necessario tirare un po’ il fiato dopo una rincorsa entusiasmante che va avanti da ottobre, anche se è vero che quando riesci a risalire dall’ultimo al quinto posto non è detto che il pit stop sia per forza un beneficio.

D’Angelo vuole poi sfatare il tabù che vede il suo Pisa andare spesso in difficoltà nel mese di gennaio. Quello che arriva sempre dopo una lunga sosta. E con il mercato aperto che spesso condiziona scelte e cambia volto alle squadre. Un mercato invernale che D’Angelo non ama. Le squadre si fanno in estate, secondo il principio dell’allenatore, e stravolgere la rosa ora può essere dannoso. Anche per questo il Pisa cercherà di fare meno movimenti possibile.

Nelle quattro stagioni precedenti la sosta è stata spesso indigesta, anche se nella stagione 2018-2019 proprio a gennaio il Pisa ha gettato le basi per risalire in classifica e conquistare la promozione in B. Sia per gli innesti di Verna, Benedetti, Pesenti e Minesso dal mercato, sia per una condizione che era in crescita nonostante nelle tre sfide di gennaio il Pisa non fosse andato oltre i 2 punti in 3 partite. Perdendo ad Arezzo l’unico incontro di tutto il girone di ritorno. Nel 2020, in B, le cose andarono un po’ meglio con 5 punti in 3 partite: dopo due pareggi per 1-1 in casa del Benevento capolista e con la Juve Stabia, gol beffa nel recupero di Di Gennaro, arrivò l’emozionante vittoria per 4-3 a Cremona. Nel 2021 il Pisa superò 1-0 il Brescia, ma subì una sconfitta clamorosa per 2-1 in casa della Virtus Entella ultima in classifica, nella prima gara da patron nerazzurro di Alexander Knaster. Il successo per 1-0 con la Reggiana rimise le cose a posto e permise al Pisa di chiudere il mese con un bilancio comunque positivo di 6 punti in 3 partite.

Male invece la ripresa di dodici mesi fa. Quando il Pisa capolista conquistò appena un punto tra Frosinone e Spal nei due recuperi delle gare rinviate a fine anno. Gare condizionate anche dai postumi del Covid.

Venendo alla stagione attuale le due soste per le Nazionali, leggermente più corte di quelle invernali, ma ancora più difficili per il Pisa, sono state approcciate alla grande da D’Angelo. La prima con il successo per 3-1 a Perugia nel giorno del suo ritorno sulla panchina nerazzurra. La seconda con un 3-1 alla Ternana giocando una delle migliori partite di questa stagione. E sappiamo bene quanto sia difficile per D’Angelo lavorare senza i tanti giocatori impegnati in giro per l’Europa. Nella passata stagione il Pisa aveva perso con Crotone, Frosinone e Benevento, 5-1 al Vigorito, dopo le varie soste e aveva vinto solo due volte sulle sei totali. La prima a Terni per 4-1 alla terza di campionato e la seconda nella gara di andata con il Benevento per 1-0 all’Arena.

Il miglior approccio di D’Angelo dopo una sosta resta quello post Covid nell’estate 2020. Dopo tre mesi e mezzo di stop i ragazzi di D’Angelo furono tra i più bravi a scattare dai blocchi conquistando 189 punti in 10 partite, giocate nell’arco di 40 giorni, risalendo dalla parte destra della classifica fino alla zona playoff. Svanita solo per la classifica avulsa.

Va detto che però la sosta è stata talmente più lunga che non è paragonabile a un semplice break invernale. Anche a livello di preparazione atletica.


 

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