Il Tirreno

Pisa

Il protagonista

Beruatto vuol dire fiducia


	Pietro Beruatto
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Pietro Beruatto

Il ventiquattrenne ex juventino è pronto al rientro contro il Cittadella. Sia Maran sia D’Angelo lo hanno sempre schierato titolare e sta tornando al top

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PISA.  Il Pisa ieri ha chiuso i primi tre giorni di lavoro a San Piero, allenamento al mattino e al pomeriggio, in vista della sfida di sabato 14 gennaio in casa con il Cittadella (ore 14) . Oggi giorno libero e domani pomeriggio si riparte. In attesa del completo recupero di Caracciolo, che non svolge ancora tutti gli allenamenti con il gruppo, l’altro assente sicuro con il Cittadella sarà Torregrossa. Che anche ieri ha lavorato a parte.

Pietro il fedelissimo

Con il Cittadella ci sarà invece Pietro Beruatto, uno degli inamovibili della squadra nerazzurra, che dopo essere uscito anzitempo con la Spal si è allenato in questi giorni senza nessun tipo di problema. Inoltre è uno dei gioielli nerazzurri più richiesti sul mercato. Il Pisa dopo aver lo riscattato dalla Juventus lo ha blindato fino al 2026 e ha resistito alle sirene del Bologna, che lo sta seguendo da qualche mese, e almeno fino a giugno la società nerazzurra non vuol sentir parlare di una sua possibile cessione. Beruatto è stato uno dei migliori esterni sinistri della passata stagione in serie B e il mancato contro riscatto della Juventus ha destato anche una certa sorpresa.

Un tesoretto per il Pisa

Meglio per il Pisa che si trova in casa un altro tesoretto che può valere diversi milioni. Beruatto ha sofferto la mancata promozione nella finale playoff. Ma, smaltita la beffa, è uno di quelli che crede maggiormente nella rimonta in questa stagione. La stagione era iniziata male per lui e per il Pisa ma anche quando le sue prestazioni non erano delle migliori è sempre stato al centro del progetto sia con Maran che con D’Angelo. In totale 17 presenze, sempre da titolare, e 1.450 minuti giocati. Appena tre sostituzioni e le uniche due gare saltate, Cittadella e Brescia, per squalifica.

Alto rendimento

E le prestazioni sono andate in grande crescendo, soprattutto dopo il ritorno di D’Angelo, nonostante la sfortuna e i legni colpiti (clamorosa la traversa nello 0-0 di Benevento), fino alla splendida serata vissuta con la Ternana. Un gol da cineteca con il mancino dopo uno schema da corner, vittoria per 3-1 e primo gol all’Arena dopo quello della passata stagione nell’1-1 di Cremona. È vero che un terzino sinistro deve pensare più a contenere i rivali di fascia e fare le diagonali, è altrettanto vero che i gol portano morale e ti fanno crescere in consapevolezza. Il 24enne cresciuto nella Juve ha dalla sua l’età ma anche l’esperienza: in B fa il titolare ormai da tre stagioni. Prima a Vicenza e poi a Pisa. E i nerazzurri possono sorridere per l’ennesimo affare degli ultimi anni. RIPRODUZIONE RISERVATA

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