Gioco
Calciomercato, che fa il Pisa? Gli scenari, i movimenti e le idee della società
Da Morutan a Lucca passando per Nicolas: i fronti caldi dei direttori Corrado e Chiellini
PISA. Se sentite bussare alla porta è, probabilmente, l’anno nuovo che chiede spazio. E con il 2023 arriverà, come tradizione vuole, anche la giostra del calciomercato. La finestra invernale, per la precisione, che aprirà ufficialmente i battenti lunedì 2 gennaio per chiudere i battenti il 31. Quattro settimane di trattative, chiacchiere (tante) e affari (verosimilmente pochi) per aggiustare, rimediare, rinforzare e, di conseguenza, alimentare sogni e speranze. Per tutti, Pisa incluso. Per i nerazzurri non sarà necessaria una rivoluzione, lo dicono i numeri e l’andamento dal giorno del ritorno di Luca D’Angelo al timone, ma questo non significa che mancherà il lavoro per i direttori Giovanni Corrado e Claudio Chiellini. Anzi.
In difesa
In primo luogo i dirigenti avranno il compito principale (e importante) di salvaguardare un gruppo che funziona (sotto tutti i punti di vista). Ma funziona così tanto da attirare anche le attenzioni altrui, soprattutto per alcune delle sue stelle. Ad oggi il Pisa non ha ricevuto richieste, ma non è un mistero che siano molti gli estimatori dei protagonisti nerazzurri. Ad esempio Pietro Beruatto e Idrissa Touré. Per il terzino si potrebbero muovere Salerntana e Genoa, a caccia di specialisti della mancina dopo i ko di Mazzocchi e Pajac, per il centrocampista attenzione alla stessa Salernitana, che cerca fisicità in mezzo, ma anche Bologna e Torino, che già lo seguono con un certo interesse. Difficile, però, convincere il Pisa a privarsene. Servirebbero offerte da tanti milioni (circa 5, non mano di 4) che, su questo mercato, sono più rare dei passaggi della cometa di Halley (l’ultimo nel 1986, il prossimo sarà nel 2061).
I dossier aperti
Non impossibile, dunque, ma difficile. Però sul tavolo degli uomini-mercato del Pisa i dossier aperti non mancano. E almeno tre non sono neanche banali. Il primo è relativo a Olimpiu Morutan, cresciuto in maniera esponenziale in questi mesi. L’obiettivo, confermato dalle parole del procuratore Becali, è quello di intavolare subito, da gennaio, una trattativa con il Galatasary per riscattare il cartellino. Il diritto “strappato” ai turchi la scorsa estate è a 5.5 milioni. Cifra forse non esagerata, considerato talento ed età (è un classe 1999) del giocatore, ma comunque alta. L’idea è provare ad abbassarla. Ora, subito. Anche perché c’è un obbligo che può scattare con l’eventuale promozione e in base alle presenze (almeno 25 da oltre 45 minuti) ma anche il fondato timore e qualche altro club possa provare a inserirsi in ottica mercato estivo. Vicenda da seguire con attenzione, dunque. Come quella di Nicolas. Il portiere brasiliano ha un contratto che andrà in scadenza a giugno e la sua posizione è da valutare. Per i recenti acciacchi, per la crescita di Livieri e, soprattutto, perché sul giocatore si sarebbe già registrato un ritorno di fiamma della Reggina, la sua ex squadra, con convinta di Ravaglia per affiancare Colombi. Anche coi dirigenti nerazzurri, in realtà, il discorso rinnovo è avviato. Quindi molto dipenderà dalla scelta del giocatore. Che vale per il futuro ma che potrebbe anche avere ripercussioni sull’immediato. Se opterà per la separazione, cioè, il Pisa potrebbe anche cercare subito un altro specialista. Merita attenzione, poi, il caso di Lorenzo Lucca che, nell’Ajax, ha fatto buone cose nella seconda squadra e ora comincia ad affacciarsi sempre più alla prima. Non moltissime presenze, finora, ma rendimento in crescita e due reti, a contro Psv e Vitesse, che fanno ben sperare. In questo caso sono i lancieri di Amsterdam ad avere il diritto di riscatto, a 10 milioni, dopo averne sborsato 1 in estate per il prestito e in questo caso potrebbero essere proprio loro a farsi vivi nelle prossime settimane chiedendo uno sconto per accelerare i tempi. Il Pisa di sicuro non è propenso ai saldi, come dimostra il no al Sassuolo del gennaio 2022 proprio per Lucca, ma intavolare una trattativa resta comunque una possibilità concreta.
Le idee
Carne al fuoco ce n’è già abbastanza, insomma, e con il passare dei giorni potrebbe anche aumentare. L’idea di fondo, già accennata, resta quella di mantenere il più possibile un gruppo che, dopo una partenza complicata, ha spiccato il volo e tuttora è in orbita. Qualche eccezione, però, c’è. Alcuni dei giocatori meno utilizzati, per esempio, potrebbero cambiare aria. È il caso del guineano Moustapha Elhadji Cissé, classe 2003, prezioso (e interessante) in avvio di stagione ma ora chiuso là davanti dalla concorrenza (Torregrossa, Gliozzi, Masucci, Sibilli). Anche l’Atalanta, proprietaria del cartellino, lo vedrebbe volentieri in piazze dove possa trovare maggiore spazio (il San Gallo bussa). Anche il centrocampista Gabriele Piccinini, classe 2001, ultimamente il campo lo ha visto poco. Ma ha qualità importanti: possibile, per lui, una seconda metà di stagione in C. E gli acquisti? Ad ora il gruppo offre garanzie a livello di qualità e quantità. Qualcuno arriverà se qualcuno uscirà, insomma. E nel frattempo Corrado e Chiellini terranno gli occhi aperte e le antenne dritte per eventuali occasioni. Che, nel caso, non si lasceranno sfuggire.
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