Sicurezza
Beppe Sibilli, è tornato l’uomo dei gol pesanti. Babbo Salvatore sogna: «Vederlo in Serie A col Pisa sarebbe fantastico»
Quando segna lui è (quasi) sempre festa. Il papà Salvatore: «Soffriva per la lunga astinenza e spero questa rete sia solo la prima»
PISA. All’appello, ormai, mancava praticamente solo quello: l'acuto di Giuseppe Sibilli. L'uomo dei gol decisivi non aveva ancora risposto presente all'appello del D'Angelo-bis che fino a lunedì 26 dicembre aveva messo nella lista dei marcatori ben 9 giocatori diversi, compreso 3 difensori, ma non lui che è stato uno dei giocatori cresciuti maggiormente con il tecnico pescarese.
Fino a Santo Stefano Sibilli aveva segnato un solo gol nella sconfitta per 4-3 a Cittadella, alla prima di campionato con Rolando Maran alla guidda della truppa, poi è iniziato un periodo difficile durante il quale l'attaccante napoletano non riusciva a incidere non solo in zona gol ma anche nelle giocate per i compagni. Quindi la tappa di Ferrara, nel successo nerazzurro di Santo Stefano. Ed ecco che, dopo aver sostituito Torregrossa nel primo tempo, al 9' della ripresa un pallone arriva poco fuori dall'area (anticipo di Dickmann su Marin su una bella palla di Morutan) e dopo un controllo in avanti ecco che esplode il suo sinistro magico lasciandosi alle spalle tutti questi mesi.
Ma per il ragazzo napoletano è la conferma che quando segna sono quasi sempre reti pesanti. Dei dodici gol realizzati da Sibilli con la maglia del Pisa tra coppa e campionato in queste due stagioni e mezzo solo due non sono coincisi con vittorie dei nerazzurri. La rete di Ferrara è la quarta che vale un successo per 1-0, poi c'è la doppietta nel 2-0 in Coppa Italia alla Juve Stabia nella stagione 2019/2020, e in generale è la quinta segnata partendo dalla panchina. Nel campionato 2020/2021 lascia il segno a a Reggio Calabria e a Lecce, la scorsa stagione a Brescia e con il Lecce in casa, infine la prodezza di Ferrara.
Anche il padre, Salvatore, è stato un attaccante. Classe 1976 vanta oltre 150 gol in carriera tra Serie C1 e C2, e non crede che ci sia una regola non scritta per cui Sibilli junior, Giuseppe, segna quando entra in corso d’opera . «Effettivamente – sottolinea – i dati dicono che Giuseppe incide molto a gara in corso, ma personalmente credo che nessun giocatore nasca predisposto per far meglio da subentrato rispetto a quando parte titolare. Non lo dico perché stiamo parlando di mio figlio ma per l'esperienza che ho avuto nel mondo del calcio. Giuseppe, indipendentemente dai gol segnati, ha fatto ottime cose anche giocando dall'inizio in questi ultimi anni».
E ora potrebbe trarre giovamento dall’acuto di Ferrara. «Intanto – prosegue papà Sibilli – è un gol molto pesante per la squadra. Lui stava soffrendo tanto per il fatto di non segnare dalla prima giornata. Non stava giocando ai livelli dell'anno scorso e spero che adesso si sia sbloccato definitivamente e che questa rete sia la prima di una lunga serie. È entrato a freddo e mi è piaciuto non solo per il gol ma per la prestazione».
Salvatore e Giuseppe, 20 anni esatti di differenza d'età, hanno giocato anche insieme in Eccellenza campana, nel 2014/2015 nel Sant'Agnello, e il calcio è sempre uno degli argomenti preferiti in famiglia. «Ci sentiamo spesso e cerco di dargli tanti consigli, non tanto e non solo a livello tecnico. Cerco soprattutto di tranquillizzarlo. Il mio consiglio principale è quello di allenarsi sempre al massimo e poi di non essere ossessionato dal gol. Da ex attaccante so bene che il digiuno da gol non ti fa lavorare bene in settimana».
Il gol, infatti, non è tutto per Giuseppe che da ragazzino era soprannominato Beckham (per la vaga somiglianza con l'ex stella di Manchester United, Real Madrid e Milan) e che dopo tanta gavetta in C sta trovando una dimensione in nerazzurro. «Pisa è casa sua fin dal primo giorno – conclude il padre dell'attaccante – i compagni, la società e i tifosi lo fanno sentire a proprio agio. Non entro in dinamiche di mercato ma Beppe da voi sta benissimo. Io da padre mi auguro che un giorno arrivi in Serie A. Ma può farcela anche con il Pisa quest'anno, sarebbe bellissimo».
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