Il Tirreno

Pisa

L'analisi

L’incredibile Pisa di D’Angelo: va più forte del Pisa di D’Angelo

di Andrea Chiavacci
L’incredibile Pisa di D’Angelo: va più forte del Pisa di D’Angelo

Al giro di boa del campionato il bilancio recita -9 rispetto alla passata stagione ma col blitz di Ferrara la media punti del condottiero diventa addirittura migliore

4 MINUTI DI LETTURA





PISA. In questo momento solo Luca D'Angelo riesce a fare meglio anche di Luca D'Angelo. Nella passata stagione, infatti, il Pisa chiudeva il girone d'andata con il titolo di campione d'inverno e con 38 punti in classifica, perdendo però l'unica partita in casa con il Frosinone dopo il rinvio dovuto all'emergenza Covid che aveva colpito la squadra già prima di Natale. Quest'anno i nerazzurri, dopo una rimonta incredibile, si piazzano al quinto posto della graduatoria, al giro di boa, con 29 punti. Il confronto, insomma, dice -9 ma con una media punti più alta se riferita al periodo, 13 gare, consumate dal condottiero dal momento del suo ritorno.

Serie utile

La vittoria in casa della Spal permette al Pisa di mettere insieme per la prima volta nella stagione due successi consecutivi e di allungare la serie positiva a 14 i risultati utili di fila. Tredici, appunto, da quando è tornato in sella Luca D'Angelo. Il tecnico nerazzurro non aveva mai fatto una serie così lunga in Serie B. Un gradino sotto, cioè nel campionato di Serie edizione 2018/2019 è invece arrivato fino a 17 risultati utili di fila, senza contare i playoff , diventati poi 21 se contiamo anche le prime 4 giornate della successiva stagione in Serie B.

Media da primo posto

L'omone di Pescara, come detto, fa meglio addirittura dell'anno scorso quando chiuse la prima parte con la media di due punti a partita. Dalla vittoria di Perugia a quella di Ferrara il tecnico pescarese ha raccolto 27 punti tenendo un ritmo da 2,08 (per eccesso( punti a partita. Nessuno tra i tanti tecnici subentrati ha saputo fare meglio (eccetto Gilardino, ora a 2,5 ma in sole 4 gare) Una media superiore anche a quella della capolista Frosinone, che con 39 punti viaggia a una media complessiva (cioè calcolata su 19 partite e non 13) di 2,05 a partita. Dunque se consideriamo le ultime 13 giornate il Pisa è in testa alla classifica assieme al Frosinone con ben 27 punti. Il Genoa, terza in questa graduatoria parziale, insegue a 22 punti. La Reggina, seconda nella classifica reale con 36 punti, ha conquistato 21 punti nelle ultime 13 gare con il Pisa che è riuscito a rosicchiare 6 punti alla squadra di Pippo Inzaghi. Purtroppo, però, bisogna contare anche le prime 6 giornate e il Pisa è costretto a inseguire le prime due piazze(-10 sul Frosinone, -7 sulla Reggina). Con D'Angelo il Pisa però ha costruito un cammino lineare e continuo fatto di exploit all'Arena, dove solo il Parma ha portato via un punto, e di pareggi in trasferta su campi difficili come Palermo, Benevento, Cagliari, Bari e Frosinone.

L’uomo in più

Il blitz allo stadio Paolo Mazza nel giorno di Santo Stefano fa ritrovare a D'Angelo uno dei giocatori che ha fatto crescere maggiormente negli ultimi anni. Giuseppe Sibilli, infatti, è stato uno dei giocatori più decisivi nella passata stagione. E non è un caso che il primo 1-0 della nuova era D'Angelo porti la sua firma. Sibilli nella passata stagione aveva segnato proprio l'1-0 sulla Spal alla prima giornata, quello di Brescia e quello con il Lecce. Gli altri due gol li aveva realizzati nelle vittorie per 2-1 con Monza e Frosinone. Fondamentale per D'Angelo e per il Pisa averlo ritrovato in una gara così importante. Finora era andato in gol solo alla prima giornata a Cittadella.

Davanti e dietro

Con questa rete il Pisa chiude il girone d'andata con il migliore attacco del campionato, 30 reti, assieme a Reggina e Bari. L'altro dato rilevante, che si collega all'importanza di essere cinici, riguarda la difesa. Nei primi 6 turni con Rolando Maran i nerazzurri hanno subito ben 11 reti. Nelle restanti 13 appena 9 e solo 3 nelle ultime 9. Livieri non incassa da 495 minuti (recuperi esclusi, addirittura 535 contando pure quelli) e la difesa ha trovato la quadra con Barba e Hermannsson centrali e Calabresi e Beruatto ai lati. Sta proprio nei pochi gol subiti la chiave di questa rimonta. E il rientro a breve di capitan Antonio Caracciolo può consolidare ulteriormente il reparto.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web