La manifestazione
D’Angelo e il pomeriggio super di Ferrara: «Vittoria meritata, i tifosi del Pisa sono speciali»
Il tecnico dei nerazzurri analizza il blitz ai danni della banda di De Rossi: «È importante non aver subito gol per la quinta partita di fila, anche perché la Spal soprattutto nel primo tempo ci ha fatto soffrire. È una delle squadre che ci ha messo di più in difficoltà nel giro palla ma non è riuscita comunque a creare grosse occasioni. Ci siamo difesi bene, ma obiettivamente nel primo tempo hanno fatto qualcosa in più»
FERRARA. Ben 27 punti in 13 uscite, nessuna sconfitta e una media superiore ai due punti a partita. Luca D'Angelo si gode il quinto posto e il ritorno alla vittoria in trasferta dopo quasi tre mesi, nel giorno di Santo Stefano sul campo della Spal. Un successo firmato Sibilli.
E ringrazia la tifoseria nerazzurra. «Il coro sotto la curva è stato molto emozionante, come sempre. Fa piacere ma non mi sorprende perché conosco l'affetto per me e per i ragazzi. Venire in oltre millecinquecento a Ferrara nel giorno di Santo Stefano non è da tutti. Ci hanno dato una grande spinta su un campo sempre molto caldo».
D'Angelo commenta la partita partendo da un dato significativo: «È importante non aver subito gol per la quinta partita di fila, anche perché la Spal soprattutto nel primo tempo ci ha fatto soffrire. È una delle squadre che ci ha messo di più in difficoltà nel giro palla ma non è riuscita comunque a creare grosse occasioni. Ci siamo difesi bene, ma obiettivamente nel primo tempo hanno fatto qualcosa in più».
D'Angelo però ha visto una squadra sempre unita e pronta a colpire al momento giusto: «Nella ripresa la squadra ha creato tanto e oltre al gol potevamo segnare ancora e chiuderla prima. Se possiamo trovare un difetto è proprio quello di non aver raddoppiato. La Spal era anche rimasta con un uomo in meno per l'espulsione di Murgia. Abbiamo concesso solo qualche occasione su palla inattiva. Credo che la vittoria sia meritata».
D'Angelo plaude anche il ritorno al gol di Sibilli che non segnava dalla prima giornata: «È un giocatore che io conosco da tre anni. Ha grandi qualità e ha fatto un gol importante. La mia ammonizione? Ho protestato tanto perché su una punizione giocata da Meccariello potevamo andare in porta e l'arbitro ha fatto ripetere per palla in movimento. Favorendo la Spal e penalizzando noi. Mi sono arrabbiato in quel modo perché credo che le regole nel calcio siano chiare».
Daniele De Rossi ha molti rimpianti: «Meritavamo di più. La squadra sta crescendo nelle prestazioni ma ovvio che con la squadra che chiude il girone d'andata in zona playout non posso essere contento. Nel primo tempo abbiamo fatto molto bene, poi una volta rimasti in dieci non era facile giocare contro una squadra forte come il Pisa. Ci abbiamo provato fino alla fine e penso che il punto sarebbe stato meritato e ci avrebbe dato morale per come si era messa la partita. Siamo una buona squadra e non penso che dobbiamo fare rivoluzioni a gennaio. Tutto può essere ancora scritto, guardate il Pisa. Era ultimo e ha fatto una grande rimonta e adesso è nelle prime posizioni».
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