Il Tirreno

Pisa

Metamorfosi Pisa, sta mangiando punti a tutti quanti

di Andrea Chiavacci
Metamorfosi Pisa, sta mangiando punti a tutti quanti

Da ultimo a quinto con un passo da leader: solo la capolista Frosinone sta tenendo botta

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PISA. Fino agli anni ’70 il campionato di calcio, così come la scuola dell'obbligo, iniziava a ottobre. E allora possiamo dire che il Pisa danza ai ritmi della “Febbre del sabato sera” e brucia le tappe come “Rocky”, giusto per citare due classici dell'epoca. Peccato che la Serie B attuale sia iniziata prima di Ferragosto, altrimenti saremmo qui a celebrare l'aggancio dei nerazzurri al Frosinone in vetta.

La metamorfosi

La realtà è comunque splendida perché Luca D'Angelo dal primo ottobre, giorno del suo ritorno sulla panchina nerazzurra dopo una separazione durata poco più di un’estate, ad oggi ha fatto rialzare la testa a una squadra che non era ancora consapevole di essere un collettivo conquistando 24 punti come i ciociari. La scalata dall'ultimo al 5° posto reale, seppur in coabitazione con Parma, Ternana e Sud Tirol, è dirompente quanto continua. Mai una striscia di vittorie consecutive ma ben 12 gare senza la macchia di una sconfitta, che diventano 13 con il pareggio di Venezia nell'ultimo atto della gestione di Rolando Maran. Dall'autunno solo Bari e Reggina segnano quanto il Pisa: 22 gol. Il dato che più salta all'occhio è quello che il Pisa da peggior difesa, 11 reti a pari del Como nelle prime 6 giornate, è diventato quasi un bunker. Nelle ultime 12 gare solo il Frosinone e il Genoa fanno meglio dei nerazzurri che hanno subito 9 reti come il Parma e ora sono la settima miglior difesa in assoluto.

Il mangiapunti

Tolto il Frosinone, ovviamente il Pisa ha recuperato punti su tutte. Nelle ultime 5 gare, però, i nerazzurri ne hanno risucchiati ben 5 punti pure alla capolista. L'esempio più clamoroso è il recupero nei confronti del Brescia appena superato in classifica dopo il 3-0 dell'Arena: in 12 partite il Pisa ha conquistato 15 punti in più delle rondinelle, scivolate dal 1° al 10° posto in classifica. Il Pisa guadagna 6 punti alla Reggina, che col Brescia guidava la classifica alla 6ª, che comunque è sempre in zona promozione diretta. I nerazzurri ne recuperano 5 al Genoa, al sorprendente SudTirol e al Modena. Sono 6 le lunghezze “mangiate” al Bari, passando da -10 a -4; 7 quelle ripresa a Parma e Ascoli, superato in classifica dopo lo scontro diretto vinto in casa per 2-0; 8 alla Ternana, anch'essa battuta in casa con un netto 3-1 che è costato il posto a Cristiano Lucarelli. Al Benevento il Pisa mangia 9 punti e al Cagliari addirittura 12. Due squadre che sulla carta dovevano competere per l'alta classifica. Rispetto alla Spal, avversario nel prossimo Boxing day, il Pisa conquista 13 punti in più. Anche gli estensi hanno cambiato allenatore ma Daniele De Rossi, accostato al Pisa in estate, non sta migliorando i risultati di Roberto Venturato.


 

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