Sicurezza
Pisa, tre gare e mezzo senza incassare: la solidità è tornata una certezza
Retroguardia e fase difensiva hanno bloccato Bari, Ascoli e la capolista Frosinone, Livieri è imbattuto da 315 minuti e il record della passata stagione (228) è vicino
PISA. Terza giornata di fila senza gol al passivo. Né il Bari, né l'Ascoli e neppure la capolista Frosinone sono riuscite a gonfiare la porta nerazzurra.
Verso il record
L’attuale imbattibilità di Livieri ha raggiunto i 315 minuti, considerando che l'ultimo dispiacere gli è stato inflitto da Partipilo a fine primo tempo tempo di Pisa-Ternana. La difesa della scorsa stagione, punto di forza dei successi rossocrociati, solo una volta blindò la porta in un filotto di 3 confronti, anche allora a dicembre, nelle vittorie a Como, sul Lecce e a Cosenza. In tutto furono 328 i minuti di inviolabilità. Alla formazione attuale ne mancano solo 13. I clean sheet di quest'anno intanto salgono a 5, considerando i nulla di fatto con il Parma e a Benevento. Praticamente in metà delle 11 giornate della seconda gestione D'Angelo i nerazzurri non hanno incassato reti. Il passivo del tecnico pescarese è di 9 centri, di cui 5 concentrati in 2 gare: nel 3-3 a Palermo e nel successivo successo per 4-2 sul Modena. Da quel momento in poi il Pisa si è compattato ed è stato perforato soltanto 3 volte in 7 incontri. Gli ultimi 3 turni di imbattibilità sono stati preceduti da altrettanti, nei quali i ragazzi del presidente Corrado avevano concesso solo una segnatura.
Solide basi
La dimostrazione del fatto che la recente solidità sia stata il frutto di un lavoro graduale e quindi poggiato su salde fondamenta. I successi della retroguardia in realtà sono da spartire con l'intera fase difensiva, che naturalmente coinvolge tutta la squadra. Sicuramente ora la retroguardia è più protetta, ma è altrettanto innegabile che il reparto arretrato non commette più le leggerezze di qualche settimana fa. D'Angelo ha frequentemente cambiato il quartetto posizionato di fronte al portiere, ma nelle sue scelte si individuano alcune linee guida.
Il leader
Una di esse è la fiducia riposta in Federico Barba: salvo una gara in cui non era a disposizione e la successiva trascorsa in panchina (forse anche per completare il recupero), l'ex Benevento è sempre partito titolare, sostituito una sola volta per cause di forza maggiore. Il centrale romano era sempre rimasto in campo con Maran ed anche in precedenza nella formazione sannita, nella quale ha disputato le prime 3 partite di campionato. Non ha saltato 1 solo minuto delle ultime 6 sfide, offrendo prestazioni sempre più convincenti. Accanto a lui il prescelto è sempre più spesso Hjortur Hermannsson: l'islandese è partito dal primo minuto in 7 delle ultime 8 giornate e in particolare nelle ultime 3 gare concluse senza gol subiti, anche se in Bari-Pisa è stato schierato da terzino destro, con Rus in mezzo alla difesa. I progressi della linea arretrata hanno messo in secondo piano la potenzialmente pesante assenza del portiere Nicolas.
Il guardiano e i gol
Da 7 partite consecutive a difendere i pali della pattuglia nerazzurra è Alessandro Livieri, con crescente sicurezza. Ed è proprio l’ex della Pro Sesto a detenere per intero la striscia di imbattibilità attuale. Davanti a lui i difensori non solo imbavagliano sempre più spesso e sempre meglio le punte rivali, ma si tolgono soddisfazioni pure in area avversaria: sul 3-1 rifilato alla Ternana e costato la panchina a Lucarelli, ad esempio, ci sono le firme di Beruatto e Barba, mentre ad arrotondare il 2-0 sull'Ascoli è stato Canestrelli, che sta trovando un po’ meno spazio ma che riesce spesso a farsi trovare pronto. Lui, infatti, nell’ultima gara giocata all’Arena è arrivato al secondo gol da subentrato dopo quello, purtroppo inutile, messo a segno alla prima giornata nella trasferta in casa del a Cittadella.
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