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E già, questo Pisa non si piega: fermata la capolista

di David Biuzzi
E già, questo Pisa non si piega: fermata la capolista

Come in un motto caro ai tifosi tiene testa al Frosinone e si prende un pari non banale: robustezza e maturità allungano la striscia utile e danno ancora più corpo alle speranze

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FROSINONE. Il Pisa è afflitto da un complesso di parità. Già, come amava dire Ennio Flaiano, non si sente inferiore a nessuno… Neanche alla prima della classe. A Frosinone, infatti, torna di moda uno slogan nato qualche anno fa, quando le cose nerazzurre andava decisamente peggio, e sempre caro ai tifosi: Pisa non si piega. Non solo, allo Stirpe trova anche il miglior modo possibile di farlo. Perché della leader della classifica accetta la sfida giocandosela a viso aperto. Soffrendo anche, ovviamente, ma dimostrando una robustezza (3 partite di fila senza gol al passivo) e una maturità che non solo allungano la striscia positiva a quota 12 ma danno anche corpo e sostanza alle ambizioni. Ci sono pareggi e pareggi, infatti, e questo (considerato anche il valore dell’avversario) è tanta roba. Un esempio: il Frosinone segnava in casa da 19 partite di fila; stavolta non lo fa, non riesce a farlo.

Al via le formazioni sono quelle annunciate, il copione anche. Il Pisa, cioè, disegna il 4-2-3-1 ma lo trasforma in 3-4-2-1 quando deve impostare. Il Frosinone, invece, francamente è proprio un bel vedere (mica è capolista per caso). Nel 4-3-3 di Grosso, infatti, tutti fanno tutti, la palla corre veloce, a terra, e tenere a bada gli inserimenti di interni e terzini non è cosa facile. Nonostante una tenuta da trasferta che ricorda vagamente un pigiama, però, i nerazzurri non dormono né stanno a guardare. Ribattono colpo su colpo, anzi, soffrendo e abbassandosi molto in alcune frangenti (però non sempre e non troppo a lungo) ma senza mai rinunciare ad andare a colpire. Così la gara, che vola via su ritmi piuttosto alti, resta sui binari dell’equilibrio e regala tanti duelli e poche occasioni. Le migliori sono dei padroni di casa, tanto che al 13’ è Calabresi, in scivolata, a negare la gioia del gol a Garritano (dopo una bella azione a destra conclusa da un tiro-cross di Sampirisi), e al 25’ tocca a Livieri volare per togliere dalla porta un’incornata di Mulattieri. Ma, come detto, il Pisa è quanto di più lontano si possa pensare rispetto alla vittima sacrificale. Si vede poco là davanti, anche perché Morutan e Matteo Tramoni aiutano (molto) i tre mediani, ma Beruatto ogni tanto sfonda (salvo poi sbagliare sistematicamente il cross) e alla fine del primo tempo il parziale degli angoli segnala un interessante 1-2. I nerazzurri, insomma, ci sono eccome.

Ci sono anche in avvio di ripresa, che si apre con tutti gli stessi interpreti, con il baricentro più alto e altri tre angoli di fila (senza esito) conquistati. Il sesto, di corner, rischia di lasciare il segno, perché Morutan lo calcia direttamente in porta (8’) e Turati respinge proprio sulla linea. Grosso, fiutato il pericolo, sgancia i primi tre cambi e all’11’ uno dei nuovi, Caso, innesca il contropiede di Insigne che però non trova la porta da buona posizione. È un lampo, però, perché ora è il Pisa a comandare i giochi e il gioco. Sfruttando molto la corsia di destra, portando sempre più giocatori nella metà campo altrui e costringendo sempre più spesso i padroni di casa al lancio lungo e sempre meno alle azioni manovrate. Il copione del primo tempo, insomma, è capovolto ma sostanzialmente il binario del match è ancora quello dell’equilibrio.

D’Angelo prova a romperlo con Mastinu (per Marin) e Sibilli (per Tramoni). Grosso passa al 4-4-2 e il condottiero si gioca anche la carta Torregrossa (per Gliozzi) per gli ultimi 15 con i ritmi che ora sono più basse e la azioni, da ambo le parti, molto più sporche. Ionita (per Touré) e Esteves (per Calabresi) sono gli ultimi ad entrare in scena, con le due squadre che ora accusano anche la fatica del terzo impegno settimanale ma, generosamente, non smettono di provarci e di combattersi in ogni zona del campo.

Non ci riesce nessuno, ma la classifica delle ultime 11 giornate ora dice Frosinone primo con 24 punti, Pisa secondo con 21.


 

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