Il lutto
Il Pisa all’assalto della capolista Frosinone: in tribuna anche Knaster
Anche il patron allo Stirpe per una sfida importante, dura e affascinante. La carica del tecnico D’Angelo: «Tattica e organizzazione faranno la differenza»
PISA. I nerazzurri vanno all'assalto in casa della capolista Frosinone (fischio d'inizio domenica 11 dicembre alle 20.30) allo stadio Stirpe forti di undici di risultati utili di fila e con la spinta del suo numero uno in tribuna. La presenza del patron Alexander Knaster, salvo sorprese dell'ultim'ora, è data praticamente come certa. Il magnate anglo-americano è infatti tornato proprio giovedì scorso sui gradoni dell'Arena per applaudire il 2-0 all'Ascoli e oggi spera nel bis da parte della squadra di Luca D'Angelo. Knaster è tornato in Italia dopo aver seguito il Pisa nel ritiro estivo e nelle prime partite di campionato.
Sfida aperta
D’altra parte l'atmosfera sarà quelle delle grandi occasioni. Anche se il Frosinone ha ben 13 punti di vantaggio sul Pisa si prevede una sfida molto equilibrata visto che nelle ultime 10 giornate solo i ciociari hanno fatto meglio del Pisa targato D'Angelo. «Affrontiamo una squadra forte, non solo per la classifica – sottolinea il condottiero nerazzurro – già a inizio stagione la consideravo una delle favorite nella corsa alla promozione. Non mi sorprende vederli lassù, forse era difficile ipotizzare un distacco già così importante sulle rivali. Mi aspetto una sfida aperta dove la differenza la faranno senz'altro la tattica e l'organizzazione di gioco». D'Angelo non teme qualcuno in particolare ma il collettivo della squadra di Fabio Grosso. «Giocano molto bene e hanno una società esperta per la categoria, con il direttore Angelozzi che sta facendo un grande lavoro. Negli ultimi anni hanno cambiato un po' politica inserendo giocatori giovani ma molto promettenti e gente che ha vinto in B. Giusto per fare un nome, mi viene in mente Lucioni».
Chiamale emozioni
D'Angelo torna così ad assaporare il gusto di giocare un big match da protagonista e anche della zona playoff, agganciata dopo il 2-0 all'Ascoli. Ma per il tecnico non è una vigilia diversa dalle altre. «Ero emozionato quando abbiamo giocato la finalissima dei playoff ma anche quando giocavamo in C con il Gozzano. Affronto il calcio sempre con emozione ed entusiasmo. Quella di Frosinone è una partita importante e vogliamo cercare di vincerla. Non perché mi sia antipatico il Frosinone, anzi. La mia mentalità è quella di provare sempre a portare a casa i tre punti». Emozione anche per le belle parole nei suoi confronti da parte del fumettista pisano Gianni Pacinotti, meglio conosciuto come Gipi, durante la trasmissione de La7 “Propaganda live”. «Guardavo il programma e non pensavo che parlassero del Pisa – commenta D'Angelo – mi fa piacere avere un tifoso così accanito e anche impegnato nel sociale. Presto lo incontrerò per ringraziarlo di persona». Poi si concede una battuta: «So chi è Gipi ma non lo conoscevo, si seguono con mia moglie su Instagram. Spero solo via Instagram».
Possibile turn over
Per D'Angelo qualche dubbio di formazione e ancora qualche cambio in vista rispetto all'undici iniziale che ha battuto l'Ascoli. «È possibile che cambieremo qualcosa. Quelli che hanno giocato giovedì stanno tutti bene a livello atletico e quindi le scelte saranno fatte solo dal punto di vista tecnico e tattico. L’altro giorno in panchina avevamo giocatori importantissimi. Come sempre sarà fondamentale il contributo di chi entra dalla panchina. Finora non ricordo un cambio che sia stato ininfluente». Ipotizzando la formazione sicuramente vedremo Livieri in porta, mentre in difesa, dove rientra Rus dalla squalifica, è ipotizzabile un ballottaggio tra Esteves e Calabresi a destra mentre Hermannsson, Barba e Beruatto vanno verso la conferma nella linea a quattro. Ma c’è anche l’ipotesi dell’islandese terzino destro con Rus in mezzo. Possibile il rientro dal 1’ di Touré a centrocampo al fianco di Nagy, con Marin in lotta per un posto con Mastinu e Ionita. In attacco possibile il ritorno di Morutan e Matteo Tramoni dall'inizio in appoggio a uno tra Torregrossa e Gliozzi. Nell'ultimo periodo è sempre partito titolare il primo. Lisandru Tramoni, classe 2003, dovrebbe partire dalla panchina dopo l'ottima prova contro i marchigiani.«Fino a poco tempo fa in Italia si diceva che c'era troppa pressione sui giovani – conclude D'Angelo – io però guardo gli allenamenti, non la carta d'identità. Lisandru non aveva mai giocato dall'inizio ma in allenamento mette sempre in difficoltà i nostri difensori. Il mio ragionamento è stato semplice: se mette in difficoltà i nostri può mettere in crisi anche gli avversari».
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