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L’analisi

Pisa, che ritmo con D’Angelo! Ecco perché Frosinone non è un’impresa impossibile

di Andrea Chiavacci

	La vittoria dei nerazzurri contro l'Ascoli nel turno infrasettimanale di giovedì 8 dicembre all'Arena (Foto di Fabio Muzzi)
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La vittoria dei nerazzurri contro l'Ascoli nel turno infrasettimanale di giovedì 8 dicembre all'Arena (Foto di Fabio Muzzi)

A brevissima distanza dalla vittoria contro l’Ascoli va in scena la super sfida sul terreno della lanciatissima capolista

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PISA. Consapevolezza nei propri mezzi e voglia di non fermarsi sul più bello. Il Pisa ha già messo alle spalle il successo della maturità e della concretezza contro l’Ascoli – giovedì 8 dicembre - e ha la testa immersa nel big match di domenica 11 dicembre alle 20,30, arbitro Giovanni Ayroldi di Molfetta, in casa del Frosinone capolista.

Ritmo forsennato

La sfida si prevede equilibrata. Da quando D’Angelo è tornato sulla panchina nerazzurra la squadra non ha mai perso, cinque vittorie e cinque pareggi, e con 20 punti in saccoccia è passata dall’ultimo all’ottavo posto a pari merito con il SudTirol in poco più di due mesi. Se consideriamo i punti fatti solo in queste ultime dieci partite il Pisa di D’Angelo è secondo in classifica. Solo il Frosinone ha fatto meglio con 23 punti frutto di 7 vittorie e 2 pareggi. Con una serie di 9 risultati utili di fila, per il Pisa sono 11, con l’ultima delle tre sconfitte in campionato risalente a sabato 1 ottobre a Parma.

Insomma, Frosinone e Pisa sono le squadre del momento. Proprio per questo la sfida dello Stirpe è da considerarsi una partita di cartello. Purtroppo i due punti racimolati nelle prime sei gare fanno in modo che il Pisa debba guardare la capolista non da una distanza minima ma molto più consistente. Sono infatti 13 i punti che separano le due contendenti. Ma intanto il Pisa è tornato in corsa per i playoff e il secondo posto della Reggina adesso è lontano sette lunghezze. Inutile fare calcoli, mancano ancora tre giornate alla fine del girone d’andata, ma il ritmo di D’Angelo è forsennato. Due punti a partita e perfetta media inglese.

Prima il collettivo

Il Pisa dopo la sosta ha conquistato 7 punti, due più del Frosinone. La squadra di D’Angelo è stata bellissima e vincente con la Ternana ed efficace a Bari, dove ha colto un punto prezioso chiudendo in 10 in casa della terza in classifica, e con l’Ascoli. Il Frosinone in questo trittico ha pareggiato con Cagliari e SudTirol, 2-2 e 1-1, prima di stravincere per 3-0 lo scontro diretto di Reggio Calabria. Confermandosi squadra che, come il Pisa del resto, non specula sul risultato e cerca sempre di aggredire l’avversario e chiudere l’incontro. La forza sta nei collettivi. Non a caso il Pisa ha mandato in gol 11 giocatori diversi e il Frosinone 12. Si scontrano il secondo miglior attacco, quello del Pisa con 26 reti, e il terzo. La squadra di Grosso è andata a segno 25 volte. La differenza per ora la fa la difesa, il Frosinone ha la migliore in assoluto con 10 gol al passivo, visto che i ciociari hanno preso la metà dei gol dei nerazzurri. Ma la musica sotto la Torre è cambiata anche nella fase difensiva. Non a caso il Pisa non ha subito gol nelle ultime due gare e nelle ultime 10 ne ha presi appena 9.

Le ultime della vigilia

Nel Pisa D’Angelo potrebbe fare di nuovo tanti cambi come contro l’Ascoli. Il portoghese Esteves, dopo lo scontro con Falasco dell’Ascoli (il difensore bianconero è stato dimesso dall’ospedale di Pisa) , sta meglio e dovrebbe essere a disposizione. Se Esteves non partirà titolare è pronto Arturo Calabresi che è entrato con decisione nel finale del match dell’Immacolata all’Arena. Gli assenti sicuri sono Nicolas e Caracciolo. Intanto Rus rientra dalla squalifica ma al centro della difesa dovrebbero partire di nuovo Hermannsson e Barba. Gli ultimi dubbi saranno sciolti prima del fischio d’inizio del match. Nel Frosinone manca Koné, infortunato di lungo corso, mentre Lucioni, elemento di spicco ed esperienza in difesa, tenta il recupero in extremis. Difficilmente però partirà titolare. Probabilmente qualche cambio rispetto alla sfida di Reggio Calabria ci sarà. L’intoccabile qui dovrebbe essere il centrocampista Boloca, autentica fonte del gioco della capolista.

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