Il Tirreno

Pisa

Calcio: Serie B

“Natale ai playoff”: non è un cinepattone, ma l’obiettivo del Pisa

di David Biuzzi

	Luca D'Angelo, tecnico del Pisa 
◗
Luca D'Angelo, tecnico del Pisa 

Per dare ancora più sostanza alle ambizioni c’è da superare l’ostacolo Ascoli all’Arena. Gara sul filo dell’equilibrio, alla truppa di D’Angelo serviranno ancora ritmo e intensità

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Natale ai playoff. Già, potrebbe diventare questo il titolo del “cinepanettone” in salsa Pisa. Non è scontato, è vero, anche perché ci sono ancora 3 partite di mezzo, 4 includendo quella di Santo Stefano nella tana della Spal che chiuderà l’anno solare, ma già il fatto che alla vigilia del match interno con l’Ascoli (giovedì 8 dicembre all’Arena, fischio iniziale alle 18) è tanta roba.

La scalata

Già, perché meno di tre mesi fa il panorama era diverso, decisamente diverso. Dopo il turno numero 6 del campionato, l’ultimo della gestione Rolando Maran, i nerazzurri erano gli ultimi della classe con appena 2 punti portati casa (il pari interno acciuffato in extremis con il Como e quello di Venezia che non evitò comunque il ribaltone), a -5 dalla salvezza diretta. Poi è cambiato il vento. Anzi, è cambiato il tecnico e con lui i risultati e il panorama. Una sorta di rivoluzione, in realtà, perché il Pisa oggi è a -3 (punti) dagli altri spareggi. Ovvero quelli che mettono in palio un posto nel paradiso del pallone. E la partita di oggi diventa l’occasione per proseguire ancora la scalata, scavalcando proprio l’Ascoli (attualmente a +2) e dando ulteriormente corpo e sostanza alle ambizioni.

L’incrocio

Per riuscirci, però, servirà il Pisa dei giorni migliori, quello con l’abito buono. I numeri, infatti, dicono che all’Arena si incrociano due squadre simili per risultati (4 vittorie, 7 pareggi e 4 sconfitte nello score dei padroni di casa; 5 acuti, 6 spartizioni della posta e 4 passi falsi per gli ospiti), numero di gol fatti (24 i nerazzurri, 21 i bianconeri) e anche subiti (rispettivamente 20 e 19). Equilibrio sottile, insomma, anche se prendendo in esame il periodo della gestione Luca D’Angelo (9 partite senza macchia per il condottiero tornato alla base), il Pisa ha già recuperato 4 dei 6 punti di svantaggio che aveva (dopo il 6° turno) sui marchigiani. Per portare avanti l’operazione “Natale ai playoff”, però, i nerazzurri la superiorità dovranno dimostrarla e ribadirla sul campo, nel tardo pomeriggi di oggi.

Ritmo, ritmo, ritmo

Non un’impresa ai confini della realtà, ma neanche semplice o ancora meno scontata. Vincere non è lo mai, d’altra parte. E ancora meno in questo periodo visto che è iniziato quel particolare momento del campionato di Serie B, capita ogni anno, in cui prendersi l’intera posta in palio diventa complicato, maledettamente complicato. L’ultima volta che il Pisa lo ha fatto, asfaltando la Ternana, fu quasi l’unica delle prime 10 della classe (l’altra il Brescia) a riuscirci. E anche questa volta, proprio come allora, sarà decisivo il ritmo. Averne tanto. Cioè giocare ad alta intensità, proprio come D’Angelo richiede sempre, con un’incognita in più dettata dal turno infrasettimanale.

Il duello

A livello tattico, infatti, il Pisa potrebbe avere qualche problema in ampiezza, visto che l’Ascoli di Bucchi ormai gioca sistematicamente (almeno in partenza) con il 3-5-2. Questo, però, significa anche che tris d’assi dell’attacco nerazzurro potrebbero andare a giocarsela quasi uomo contro uomo, indipendentemente da chi saranno i prescelti per comporlo. Sarà necessario, però, prendere il sopravvento, andare ancora a mille. Ma per un “Natale ai playoff” si può fare questo e altro.

RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa