Gioco
Comincia il mese-verità del Pisa. Mister D’Angelo ci crede: «Siamo pronti, ma occhio alla Ternana»
Il primo degli esami è all’Arena con un avversario che si è scoperta solida. Il tecnico avvisa sui rischi ma vuole riprendere il discorso interrotto dalla sosta
PISA. La prima sfida di un mese della verità per il Pisa che dal 26 novembre al 26 dicembre affronta cinque squadre che la sopravanzano in classifica e, per ultima, la Spal che al momento si trova a 15 punti. Oggi però c'è da concentrarsi però solo sulla Ternana di Cristiano Lucarelli, fischio d'inizio alle 18 all'Arena Garibaldi-Anconetani, che arriva all'Arena da quarta in classifica e reduce da tre 0-0 di fila.
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L’avversaria
Ternana molto più solida dell'anno scorso quando però all'Arena impose lo 0-0. D'Angelo parla degli avversari e non teme replay. «Sono tutte partite difficili – dice il condottiero nerazzurro – la Ternana è una squadra forte e costruita in maniera intelligente dal direttore Leone. Non penso che sarà una partita simile a quella dello scorso campionato: giocano due squadre diverse. Loro stanno facendo un buonissimo cammino e praticando anche un bel gioco. Noi siamo in un buon momento e vogliamo continuare a riprendere il discorso interrotto prima della sosta. La squadra in questi 15 giorni si è allenata bene e siamo pronti».
I nodi
Pisa comunque senza Nicolas, con Nagy e Marin in dubbio e 7 giocatori che sono rientrati dalle Nazionali (Torregrossa, Marin, Morutan, Rus, Ionita, Nagy e l'under 21 croato Jureskin) con, come detto, due che non sono al meglio. «Nagy e Marin hanno avuto una settimana non semplice – conferma D’Angelo – e li dobbiamo valutare fino all'ultimo istante. Sono entrambi convocati ma non so se partiranno dall'inizio». La buona notizia è il recupero in attacco di Gliozzi, che dovrebbe partire dalla panchina con Torregrossa titolare ma è pronto per l'eventuale staffetta. Per Nicolas non c'è niente da fare anche stavolta e in porta toccherà ancora a Livieri. «Speravamo di recuperarlo prima ma lo stesso Nicolas non si sente ancora al 100%. Siamo un po' in ritardo a causa del solito problema muscolare». In settimana ne sapremo qualcosa in più.
I dubbi
D'Angelo ha comunque fiducia che la sua squadra possa giocare una gara super contro la Ternana. Lo vede soprattutto dal morale del gruppo. «Chi ha segnato ha portato il rinfresco? No, siamo noi italiani ad essere fissati con il cibo – sorride D'Angelo – gli altri sono più rilassati». Il tecnico potrebbe schierarsi a specchio con Lucarelli (anche a lui piace il 4-3-2-1), ma non è detto. Potrebbe optare anche per un 4-3-1-2 con Masucci titolare al fianco di Torregrossa in attacco e Morutan sulla trequarti. Proprio come contro il Cosenza: pur con caratteristiche degli avversari diverse, l'idea potrebbe essere quella di mettere in difficoltà il nordico Sorensen con i pesi leggeri e il più veloce Mantovani con l'artiglieria pesante. Sulla destra Hermannsson ed Esteves si giocano il posto al posto dello squalificato Calabresi («Non è vero che Hjortur non è forte tecnicamente. Sarà una scelta difficile»). Nessun tatticismo però. «Per indole la nostra squadra ha l'idea di attaccare sempre in ogni partita – puntualizza l’allenatore – però ci sono anche gli avversari. Prendete ad esempio la partita del Parma che ci ha costretto a difenderci, cosa che abbiamo fatto bene cercando di sfruttare le ripartenze».
Sguardo al futuro
Si parla anche dei giocatori che hanno sorpreso D'Angelo da quando il tecnico pescarese è tornato a Pisa. «Sono tutti giocatori che conoscevo. Non mi sembra corretto fare un nome perché tutti si stanno comportando bene. Sarebbe facile dire Morutan perché nell'ultimo periodo sta andando molto bene. A me piace anche Lisandru Tramoni che non sta giocando ma che nel corso del campionato avrà il suo spazio. È un ragazzo di grandissime qualità tecniche e fisiche. Era quello che conoscevo meno, aveva giocato sempre a livello giovanile, e quindi mi ha sorpreso più di tutti. Credo che diventerà un buon giocatore».
Occhio al Mondiale
Inevitabile parlare anche dei maxi-recuperi al mondiale che potrebbero essere utilizzati anche in Italia. D'Angelo ci scherza su: «Quando siamo in vantaggio spero sempre che il recupero sia minimo, quando dobbiamo recuperare ben venga extra large: sono un materialista». Poi D'Angelo diventa serio: «L'importante è che ci sia uniformità nel dare il recupero. Ben venga un freno per chi perde tempo». Su Qatar 2022 D'Angelo non ha dubbi: «Tifo Senegal, credo però che vincerà il Brasile».
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