La protesta
Tifosi in trasferta, che numeri per il Pisa! La passione nerazzurra ai livelli della Serie A
Nella classifica delle presenze nei settori ospiti i ragazzi della Curva Nord sono alle spalle soltanto di “colossi” del calcio nazionale: città con tanti anni di grande calcio alle spalle e, soprattutto, con un numero di residenti di gran lunga superiore
PISA. Dall’estremo nord alle isole, dal profondo sud alle città più vicine per poi tornare sempre da “mamma” Arena. Il tifoso nerazzurro macina da sempre chilometri per una passione che va al di là delle distanze, delle categorie e dei risultati. Anche questo inizio di stagione non fa eccezione nonostante i tifosi si siano già sobbarcati trasferte lontane tra ottobre e novembre come Palermo, Benevento e Cagliari. Il cammino, nel vero senso della parola, lontano da casa è da alta classifica.
Con 562 tifosi al seguito di media in un totale di sette trasferte, la tifoseria pisana è la quinta del campionato alle spalle di colossi come Genoa e Bari, le uniche tifoserie a superare quota mille di media, Reggina (943) e Palermo (707). Stiamo parlando di squadre che rappresentano città molto più grandi di Pisa. La tifoseria nerazzurra si mette nettamente alle spalle realtà come Cosenza, sesta con 527, ma che può contare su molti studenti e lavoratori in giro per l’Italia, Brescia, settima con 495 tifosi di media, Parma, decima con 418, Benevento, sedicesima con 223, Cagliari, diciassettesima con 196, e la capolista Frosinone, che in questa classifica è diciottesima e si porta dietro appena 166 tifosi a partita. Sopravanzando soltanto le “lillipuziane” Cittadella, 50 tifosi, e la matricola SudTirol che sta facendo miracoli in campo, ma è seguita da appena 44 tifosi.
Il numero è destinato a salire perché nel girone di ritorno i tifosi dovranno affrontare anche trasferte meno distanti, Parma e Modena su tutte, e intanto si preparano a chiudere l’anno solare con un trittico di lunga, media e corta distanza. Domenica 4 dicembre a Bari, una settimana dopo a Frosinone e il 26 dicembre a Ferrara.
Fin qui i numeri sono davvero importanti. A Cittadella, a due giorni da Ferragosto e con l’amarezza ancora viva per la serie A sfumata da poco, circa 500 tifosi nerazzurri hanno assistito alla prima sconfitta in campionato dell’era Maran. Dopo un punto in tre partite si presentano in 600 sul campo mai visto finora di Bolzano e giustamente chiedono maggiore impegno alla squadra dopo una delle prestazioni più deludenti degli ultimi anni. Anche a Venezia sono oltre 500 nell’1-1 che costa la panchina a Maran.
Il ritorno di D’Angelo riporta fiducia e anche San Piero è sempre piena di gente per un semplice allenamento. Oltre mille a Perugia, 500 a Palermo, oltre 200 a Benevento e quasi 400 a Cagliari.
Nelle gare casalinghe la media spettatori nelle sei partite del Pisa è di quasi ottomila spettatori, 7.985 per la precisione, che vale l’undicesimo posto nella classifica generale stilata da Transfermarkt. I primi quattro posti sono occupati da Bari, 27. 713 spettatori a partita, Genoa, Palermo e Cagliari. Tutte squadre che nella passata stagione non partecipavano alla serie B e hanno una capienza molto più alta dei 9.990 posti dell’Arena. Il paradosso è che nella passata stagione la classifica delle presenze casalinghe premiava il pubblico pisano con il quarto posto totale, ma con una media molto più bassa di quella attuale, 5.159 a partita, dovuta alle misure di prevenzione al Covid con la capienza ulteriormente ridotta al 75% e anche al 50%.
Solo ai playoff siamo tornati alla normalità e abbiamo visto nella semifinale con il Benevento e, soprattutto, nella finale persa con il Monza un’Arena con un colpo d’occhio fantastico. E da sold out con largo anticipo. Quest’anno il tutto esaurito c’è stato per Pisa-Genoa con 10mila spettatori e folta rappresentanza ospite.
Va detto anche che la metà della capienza attuale è praticamente riservata agli abbonati viste le 4.950 tessere vendute nella campagna estiva. Al netto degli aumenti di prezzo in tutti i settori è da considerarsi buona.
L’Arena è uno stadio che attrae molto le tifoserie avversarie. Lo stadio di Pisa è infatti secondo, dietro a quello di Modena, per presenze nel settore ospiti con una media a partita di 830 biglietti venduti.
Intanto si guarda già alla prossima partita, quella con la Ternana di Cristiano Lucarelli, in programma sabato 26 novembre alle 18, visto che ieri dalle 12 è iniziata la prevendita. Si possono acquistare i tagliandi in tutti i tradizionali punti vendita del circuito Ticketone, non è però prevista la prevendita online perché la sfida con i rossoverdi è considerata a rischio. La vendita relativa al settore ospiti sarà attiva non appena autorizzata dagli organi competenti.
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