Il Tirreno

Pisa

Lo dicono i numeri. È tornato il Pisa dello scorso torneo

di Andrea Chiavacci
Lo dicono i numeri. È tornato il Pisa dello scorso torneo

Il confronto. Segna meno e incassa di più ma la media punti attuale è addirittura più alta

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PISA. Tornare da Cagliari con un ottimo punto e avere anche qualche rammarico per non averla vinta è segno che la mentalità del Pisa di Luca D'Angelo è decisamente quella giusta.

Il settebello

Per il condottiero nerazzurro ora sono sette gare da imbattuto, che allungano la serie a otto con l'1-1 di Venezia nell'ultima gara di Rolando Maran, proprio come all'inizio della passata stagione quando nelle prime sette giornate di campionato conquisstò 19 punti, e il primato in classifica. Sono 13, invece, i mattoncini messi insieme ora. Ovviamente il contesto è molto diverso e i 13 punti di oggi forse anche più pesanti sotto tanti punti di vista.

Super attacco

Il tratto comune sono le tante reti segnate. I nerazzurri nel 2021/2022 segnarono 15 gol contro i 14 di queste sette partite. Un solo gol in meno, dunque, ma quella era una squadra prima in classifica. In quelle 7 partite arrivarono gli unici 6 gol di Lorenzo Lucca, oggi protagonista all'Ajax, e andarono a segno 7 giocatori diversi. Nell'ultimo mese e mezzo hanno timbrato il cartellino sei giocatori diversi con l'esplosione di Gliozzi (5 gol totali di cui 4 con D'Angelo) che però si è fermato per il riacutizzarsi di un problema muscolare, e di Morutan, che è diventato più uomo squadra. Il romeno ha segnato il suo 4° gol in campionato a Cagliari grazie a uno scatto degno del miglior Marcell Jacobs intuendo quasi come un mentalista l'errore clamoroso di Altare. Fondamentale anche l'apporto al gol di Torregrossa, Masucci e Touré . Per loro 2 gol a testa con il tecnico pescare. Il tedesco come un anno fa è molto efficace in fase offensiva come conferma il quasi gol di Cagliari. Con D'Angelo non segna Sibilli e Matteo Tramoni, tolto l'eurogol del Barbera, non ha finora lasciato il segno.

Passo da alta classifica

Al nuovo D'Angelo manca un filotto di vittorie consecutive, l'anno scorso ne infilò 5a, ma il ritmo è da playoff e superiore a quello dei primi due campionati di B quando nelle prime 7 giornate aveva raccolto rispettivamente 9 e 7 punti. La media punti del 2021/2022 dopo 7 giornate era di 2,71, quella attuale è di 1,85. Questa media è comunque superiore a quella complessiva della passata stagione, quando il Pisa chiuse terzo con 1,76 punti a partita. Inutile dire che la partenza sia pesante.

Scenario opposto

Nella passata stagione D'Angelo ha avuto in mano la squadra fin dal ritiro di Rovetta, l'ha costruì con Giovanni Corrado e Claudio Chiellini seguendo il mercato e soprattutto, come ha sottolineato di recente, ebbe la possibilità du lavorare fin dal primo giorno di ritiro sulla fase difensiva che faceva perno sui centrali Caracciolo e Leverbe e sugli esterni Birindelli e Beruatto. Con Nicolas, senza nulla togliere al bravo Livieri, sempre titolare. Stavolta D'Angelo si è ritrovato la squadra dopo 6 turni, ultima in classifica con 2 punti, il morale sotto i tacchi e una difesa tutta nuova. Con Caracciolo infortunato, e il fardello di 11 gol al passivo. E la risalita ora passa proprio dalla difesa Il D'Angelo attuale ha subito 8 gol contro i 4 della passata stagione, il doppio, nonostante siano arrivati i primi due clean sheet e qualche progresso. Il tecnico ha fatto ruotare tutti i centrali e probabilmente l'unico indispensabile finora è Barba che non è partito titolare solo quando era infortunato. Il recupero di Caracciolo (probabilmente sarà in campo a gennaio) in questo senso potrebbe essere determinante. Attorno a lui possono crescere Rus e Canestrelli, mentre Hermannsson si sta confermando un jolly per tutti i ruoli difensivi.

Recuperare energie

Domani la squadra tornerà al lavoro con due settimane di tempo per preparare la partita con la Ternana quando sarà squalificato proprio Calabresi e toccherà di nuovo al portoghese Esteves. Si lavora al recupero di Gliozzi e Nicolas che dovrebbero farcela per la sfida con gli umbri. Non ci sono grosse preoccupazioni per i loro problemi muscolari. Fino alla prossima settimana D'Angelo dovrà lavorare senza i nazionali Torregrossa, Nagy, Marin, Morutan, Rus e Ionita in giro a giocare amichevoli.


 

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