Il Tirreno

Pisa

Bravo e ora anche concreto: l’evoluzione di Morutan

di Massimo Berutto
Lo splendido secondo gol personale realizzato da Olimpiu Morutan nel match col Cosenza (foto Muzzi)
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Lo splendido secondo gol personale realizzato da Olimpiu Morutan nel match col Cosenza (foto Muzzi)

Il personaggio. La crescita dell’ultimo mese e le due perle col Cosenza scacciano l’incubo di un Cohen-bis

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PISA. Olimpiu Morutan ha già scacciato l'incubo Cohen. Per il fantasista romeno, fra colpi di classe sparsi in prestazioni evanescenti, già si pronosticava un impiego ad intermittenza come quello riservato nello scorso torneo all'israeliano, nell'incapacità di assimilare il ritmo della Serie B, molto diverso dal modo di giocare praticato all'estero.

Invece un mese e mezzo di cura D'Angelo hanno restituito un giocatore meno anarchico, in grado di incanalare il proprio talento in un modulo, mirando la porta o il compagno più vicino per un passaggio filtrante, invece di tentare infruttuose e complicate iniziative personali. Il mister pubblicamente si era dichiarato soddisfatto dell'inserimento del giocatore nel modulo ed ancora una volta non ha parlato tanto per dire. Il tecnico pescarese, nel passaggio dal 4-3-2-1 al 4-3-1-2, ha offerto al trequartista una maggiore libertà di azione, ma ha richiesto concretezza e rapidità di decisione. Con il Cosenza l'ex Galatasaray ha determinato con due prodezze e ha convinto anche nella gestione della sfera. I primi segnali incoraggianti erano arrivati da subentrato nel match con il Modena, confermati, fra luci e ombre, a Benevento.

Il salto di qualità nel match con il Cosenza e adesso guai a tornare indietro. I numeri già fotografano molto positivamente l'inizio di stagione di Morutan: 3 gol ed altrettanti assist rappresentano un bottino non trascurabile in 12 partite per un calciatore chiamato a costruire e a rifinire, oltre che a concludere. Le statistiche, che non condannavano neppure Cohen (in base ai minuti in campo), devono essere analizzate e contestualizzate: prima della convincente doppietta al Cosenza, due passaggi-gol a Cittadella quando ormai la sconfitta era praticamente segnata ed un altro a Perugia, per blindare una vittoria che sembrava comunque acquisita. Il primo gol su rigore al Como. Molto volume, ma poca sostanza, almeno fino a sabato scorso, in una sequenza di prove promettenti ma sostanzialmente fumose.

Ora invece la classe a servizio di un obiettivo concreto, a beneficio del collettivo e quindi indirettamente del singolo. Disciplinato e razionalizzato, Morutan è un crack per la categoria.


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