Sicurezza
Pisa, la carica di D'Angelo: «Cosa dobbiamo fare? Il massimo». C’è lo spettro dell’ultimo posto
Una gara spartiacque contro un avversario in gran forma
PISA. Inutile girarci intorno, Pisa-Modena di domenica 23 ottobre alle 16,15 è una partita spartiacque per i nerazzurri anche se siamo solo alla decima giornata e la classifica è tremendamente corta. Vincere significa mettersi sotto almeno quattro squadre, il Palermo gioca oggi con il Cittadella, perdere significa tornare all’ultimo posto insieme al Perugia. Dopo quattro risultati utili di fila, ma infarciti da tre pareggi, serve assolutamente una vittoria che in casa manca dalla passata stagione.
Massima attenzione
Di fronte il Pisa si troverà una squadra reduce da tre vittorie di fila in campionato e una buona prova in Coppa Italia nonostante l’eliminazione in casa della Cremonese. «Il Modena è una squadra forte e sta bene, lo dicono anche i risultati - esordisce D’Angelo. - Ha caratteristiche importanti nel recupero palla ed è molto veloce negli spazi». Servirà massima attenzione ma per D’Angelo la classifica e il fatto di non aver ancora vinto all’Arena non devono diventare un peso. «Per cercare di cambiare rotta in casa dobbiamo fare il massimo come in tutte le partite. Vogliamo vincere e per farlo dobbiamo fare bene sotto tanti punti di vista. In particolare sotto l’aspetto tecnico, visto che possiamo mettere in risalto i tanti giocatori forti che abbiamo. Ovviamente servirà agonismo e non dobbiamo nemmeno pensare al passato o al fatto che con le squadre della parte sinistra abbiamo fatto solo un punto con il Parma. Non è un dato indicativo per noi. Dobbiamo solo pensare a giocare bene». Il Modena è molto forte sulle palle inattive, con il Como ha colpito più volte, e il Pisa spesso ha fatto fatica, vedi a Perugia, in situazioni del genere. Quali saranno le contromisure? «Saltare più in alto degli altri» sorride D’Angelo.
Le scelte
Dopo i problemi fisici dell’ultima settimana Nicolas sarà al suo posto in porta, così come Pietro Beruatto sulla sinistra. L’assenza forzata e pesante è quella di Marius Marin per squalifica, che fa il paio con quella di Davide Diaw dall’altra parte, ma D’Angelo non snaturerà il Pisa. Si profila un ballottaggio tra Giuseppe Mastinu, anche lui recuperato negli ultimi giorni, e Artur Ionita per fare la mezzala destra nel 4-3-3 al posto del capitano. «Giocheremo con il solito modulo anche senza Marin. Al suo posto può giocare Ionita che però può fare ancora il trequartista con l’inserimento di Mastinu a centrocampo».Sicuri del posto a centrocampo Idrissa Touré, due gol nelle ultime tre partite con D’Angelo, e Adam Nagy, due giocatori ritenuti sempre affidabili dal tecnico pescarese fin dalla passata stagione: «Non avevo dubbi sulla ripresa di Touré. Nagy a Palermo è uscito solo perché dovevamo mettere più attaccanti. Sta bene e gioca sicuramente titolare». Altro ballottaggio sulla destra tra Calabresi ed Esteves con il primo favorito.
Torregrossa e Gliozzi possono coesistere
Il neo papà Ettore Gliozzi, dopo un pomeriggio libero per andare da moglie e figlio, è sicuro di partire titolare e gli altri due favoriti sono Giuseppe Sibilli e Matteo Tramoni rispettivamente a destra e sinistra. Ma il ritorno di Torregrossa, mezz’ora con il Palermo, stuzzica la fantasia di tanti tifosi di poter vedere il numero 10 in coppia con Gliozzi. Si può fare? «Assolutamente sì - risponde D’Angelo. - Gliozzi è un giocatore dinamico e possono tranquillamente giocare insieme a cominciare dalla partita con il Modena. Anche dall’inizio. Torregrossa sta bene anche se non ha tutti i novanta minuti nelle gambe ma un’ora la può giocare. Se non parte può essere utile in corsa. È un giocatore eccezionale. Ha dei colpi che hanno poco a che fare con questo campionato. È un giocatore da serie A. Se lo vedo bello pimpante può partire dall’inizio». La sensazione però è che l’attaccante siciliano possa esser utile nel secondo tempo. Tramoni in crescitaAnche perché potrebbe essere l’occasione per rivedere titolare dall’inizio Matteo Tramoni che contro il Palermo ha realizzato il suo primo gol in nerazzurro. D’Angelo chiarisce anche il ruolo in cui vede meglio l’ex Brescia. «Tramoni è un giocatore bravo, su questo non ci sono dubbi. Ha fatto un gran gol a Palermo ma poteva aver già segnato da quando sono tornato io. A Perugia, ad esempio, solo la bravura di Gori gli ha impedito di festeggiare. Poteva aver già fatto tre gol. Quando un attaccante, perché Tramoni a mio avviso è un attaccante, si trova spesso davanti alla porta significa che sa dove cade la palla».
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