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Pisa

I segnali confortanti ci sono però la nottata non è passata

di Massimo Berutto
I segnali confortanti ci sono però la  nottata non è passata

Sabbie mobili, quattro risultati utili non sono ancora sufficienti

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PISA. La cura D'Angelo continua a produrre punti, con il terzo risultato utile consecutivo (che in generale è anzi il quarto, considerando il pareggio d'addio di Maran a Venezia), eppure la classifica fa ancora paura.

Le cinque lunghezze percorse nelle prime tre partite della nuova gestione tecnica non hanno schiodato i nerazzurri dalla zona retrocessione diretta, condivisa con Perugia e Como. Il confronto con la classifica al termine dei primi 9 turni della scorsa stagione suscita qualche osservazione interessante. Non tanto per lo scontato gap del Pisa in termini di punti, un glaciale -13, impossibile da colmare almeno in tempi brevi. Semmai è sorprendente pensare che nella presunta A2 pronosticata in estate lo Sporting Club targato 2021/22, teletrasportato nell'attuale torneo, sarebbe ancora primo, a 20 punti, sopra di uno alla Ternana, autrice di cinque successi consecutivi proprio come il team rossocrociato di un anno fa. Altro dato inaspettato: secondo il percorso inverso, la squadra odierna collocata nella graduatoria della passata stagione sarebbe più in alto, già potenzialmente in zona playout (allora il Pordenone aveva 2 punti, il Vicenza 3, mentre Crotone ed Alessandria erano a 7, al pari del Pisa di oggi). Congelato a quota 14 il confine della zona playoff a distanza di 12 mesi fa. Nella Serie B dei grandi club c'è quindi ancora spazio per le sorprese (Ternana, Reggina e il neopromosso Bari) mentre più selettiva è la lotta per non retrocedere.

In questo quadro c'è una logica perché le grandi si affrontano anche fra di loro sottraendosi punti e nei testa-coda in B nessun risultato è scontato. Era troppo semplicistico immaginarsi una striscia di tre successi con cui lasciarsi alle spalle il periodo negativo e magari a mettere subito nel mirino i playoff. I problemi c'erano e in parte ci sono ancora. Il Pisa continua ad essere vulnerabile quando è attaccato in verticale e a non sfruttare a pieno i periodi di predominio territoriale, facendosi infilzare in contropiede.

I progressi comunque sono già netti, se i nerazzurri sono sempre andati a punti, sapendo soffrire e reagendo positivamente alle situazioni avverse, realizzando 3 reti a Perugia ed altrettante a Palermo. Esaurito l'effetto sorpresa goduto in Umbria, dopo la gara giocata di rimessa con un Parma concentrato su se stesso, il 3-3 in Sicilia ha dimostrato che è ancora da raggiungere un equilibrio fra le due fasi di gioco, soprattutto contro avversari che hanno studiato bene i difetti dei nerazzurri.

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