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Calcio: Serie B

Pisa, c’è la supersfida col Parma. D’Angelo: «Che emozione tornare all’Arena»

di Andrea Chiavacci
Pisa, c’è la supersfida col Parma. D’Angelo: «Che emozione tornare all’Arena»

Il ruggito della Nord a sostegno di Marin e compagni. La mente del mister torna a quel pallone sulla traversa contro il Monza che adesso deve essere cancellato dal cassetto dei ricordi

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PISA. Luca D’Angelo torna all’Arena Garibaldi quattro mesi e mezzo dopo la finale playoff con il Monza e a una settimana dal successo di Perugia. Quello del suo nuovo inizio in nerazzurro. Una ferita che il tecnico nerazzurro vuol chiudere definitivamente guardando oltre ad iniziare dal pomeriggio di sabato 8 ottobre. Con il Parma di Fabio Pecchia (fischio d’inizio alle 14) servono tre punti per lasciare quota 5 e magari guadagnare qualche posizione in classifica.

La corsa verso la felicità

D’Angelo apre da solo il libro dei ricordi ma pensa già a scrivere un nuovo romanzo a lieto fine. «Sicuramente con il Parma ci sarà una bella cornice di pubblico e per me sarà molto emozionante. In questi mesi ho imparato che bisogna andare oltre le vittorie e le sconfitte». La mente torna a quel pallone sulla traversa contro il Monza che adesso deve essere cancellato dal cassetto dei ricordi: «La corsa di “Giorgione” Puscas verso la felicità mi è rimasta conficcata nel cuore per tanto tempo. Sono arrivato al punto di pensare che un giorno quel tiro prenderà una traiettoria diversa e ci renderà tutti felici. Sono andato oltre e un po’tutti dovremmo fare.

Parma forte

D’Angelo ritrova Fabio Pecchia dopo la vittoria per 3-0 del 13 marzo scorso, quando l’attuale tecnico emiliano allenava la Cremonese. Il tecnico nerazzurro ha grande rispetto del Parma, sesto con 12 punti, ma nessun timore: «Il Parma è una squadra importante, con tradizione. Sappiamo che non sarà semplice ma abbiamo le possibilità di metterli in grande difficoltà». Le tante assenze in casa gialloblù non fanno cambiare i piani al tecnico nerazzurro che non crede a un Parma tanto diverso da quello visto nelle ultime due gare vinte contro Ascoli e Frosinone. «Non penso che l’assenza di qualche giocatore possa determinare il cambio modulo da parte del Parma- spiega D’Angelo. – Hanno una rosa molto ampia e con tanta qualità in tutti i reparti». D’Angelo non la vede come una partita decisiva: «Le partite sono tutte delicate e hanno tutte un peso specifico di punti. Dobbiamo giocare ad altissimo livello se vogliamo vincere».

Morale alto, strada lunga

«La partita vinta a Perugia è stata molto importante sotto tanti punti di vista ma sono convinto che nessuno di noi possa sedersi dopo questo successo. Il campionato è lungo e difficile a cominciare dalla sfida con il Parma». D’Angelo poi benedice un campionato con pochi turni infrasettimanali al contrario di quanto accaduto nel recente passato. «Giocare una partita a settimana è un vantaggio per tutti perché ti dà una prospettiva più lineare per preparare la partita rispetto ai turni infrasettimanali». Col Parma D’Angelo potrebbe confermare il 4-3-2-1 visto al Curi ma cerca di fare un po’ di pretattica: «Sui moduli lavoriamo su due situazioni diverse».

Certezze e dubbi

In attacco Ettore Gliozzi dopo tre gol nelle ultime due partite è il punto di riferimento. «Gliozzi credo che debba migliorare nella continuità a livello mentale. Ha grandissime qualità tecniche e fisiche e se trova la continuità è un giocatore importante per la categoria». Alle sue spalle ballottaggio tra Sibilli e Morutan sulla destra, mentre a sinsitra Tramoni dovrebbe partire dall’inizio. A centrocampo potrebbe rientrare Marin sul centro sinistra, favorito su Mastinu, Nagy sicuro al centro mentre sul centro destra possibile ballottaggio tra Touré e Ionita. D’Angelo parla del tedesco: «Touré ha una capacità fisica straordinaria che è difficile capire in quale ruolo giochi. Sa fare tutto e lo sfruttiamo per le caratteristiche che possiede. Lo scorso anno ha avuto un calo dovuto ad alcuni problemi fisici. Non è un fine tecnico ma ora sta bene e già prima del mio ritorno mi sembrava tra i più pimpanti». Il rientro di Ionita dopo la squalifica aumenta le alternative a disposizione: «Ionita è un giocatore di grande livello e un grande professionista. Non si giocano tante partite in serie A per caso. È un acquisto azzeccato in pieno da parte dei nostri dirigenti». In difesa potrebbe esser confermato l’assetto delle ultime due gare anche se D’Angelo esalta anche chi ha giocato meno: «La continuità della linea difensiva è importante ma contano anche altri aspetti come la crescita settimanale dei giocatori. Hermannsson e Rus erano un po’ in ritardo ma adesso sono in condizione di giocare come gli altri centrali. Quando faccio la formazione la faccio guardando cosa succede nella settimana».

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