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Pisa

L'analisi

Il Pisa scopre l’abbondanza: tutti i dubbi di mister D’Angelo

di Andrea Chiavacci

	Artur Ionita
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Artur Ionita

Con il ritorno dalla squalifica di Artur Ionita e la crescita di tanti singoli il tecnico nerazzurro ha l’imbarazzo della scelta per la linea mediana e quella dei trequartisti

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PISA. In vista della partita di sabato 8 ottobre alle 14 con il Parma in casa nerazzurra ci sono tanti ballottaggi dalla cintola in su.

Alla luce delle prestazioni di Perugia e con almeno un rientro importante, quello di Artur Ionita, Luca D'Angelo coi ducali avrà molte soluzioni in più tra centrocampo e trequarti. Se il tecnico opterà di nuovo per il 4-3-2-1 saranno almeno cinque gli uomini in lotta per tre posti. Il centrocampista moldavo, acquisto fortemente voluto da Rolando Maran, sarà a disposizione dell’allenatore di Pescara per la prima volta dopo aver scontato un turno di squalifica e giocato con la sua nazionale. Un giocatore che può coprire più ruoli (Maran contro il Genoa, per necessità dopo l'infortunio di Torregrossa, gli ha fatto fare praticamente l'attaccante aggiunto) ma che per caratteristiche dà il meglio come mezzala destra. Nelle due stagioni passate stagioni a Benevento, sia con Filippo Inzaghi che con Fabio Caserta, ha sempre giocato in quel ruolo mantenendo un rendimento alto. Certo è che l'Idrissa Touré visto correre sulla destra per novanta minuti a Perugia diventa difficile da togliere in quella posizione. Il tedesco è apparso a tratti quello travolgente della prima parte del passato campionato. Ma i dubbi ci sono anche sul centro sinistra dove Marius Marin si candida a un ruolo da titolare, ottimo il suo impatto a gara in corsa, ma anche Giuseppe Mastinu, riportato nella posizione in cui spesso è stato incisivo nella scorsa stagione, è apparso rivitalizzato. Tanto recupero palla e buone sovrapposizioni con Beruatto. Al momento quello sicuro di un posto in mediana sembra essere l'ungherese Adàm Nagy che a Perugia ha fornito il secondo assist della sua stagione, ma soprattutto ha giocato una gara convincente dopo qualche passaggio a vuoto. In avanti, in attesa del pieno recupero di Ernesto Torregrossa, il punto fermo resta Ettore Gliozzi. Ma chi agirà alle sue spalle per tentare di far male al Parma? Quello che sembra sicuro di partire dall'inizio è Matteo Tramoni. Ancora alla ricerca del primo gol in nerazzurro ma che a Perugia ha giocato più vicino alla porta come ai tempi del Brescia di Pippo Inzaghi. Il ballottaggio più incerto è quello tra Giuseppe Sibilli e Olimpiu Morutan sulla destra. Sibilli è stato responsabilizzato dalla fascia di capitano, che D'Angelo gli ha fatto indossare per la prima volta dal 1' dando fiducia a uno dei ragazzi che è cresciuto in maniera esponenziale sotto la sua gestione ma che non stava attraversando un grosso periodo di forma. L'ultimo passo da fare è quello di trovare maggior continuità in zona gol. Il tiro in porta dalla distanza è una delle sue specialità, basta ritrovare un po' di coraggio. Morutan invece era partito bene con Maran ma anche lui si era un po' perso nel grigiore generale. Ed eccolo invece pimpante e pronto anche a recuperare palloni in attacco. A Perugia è salito a quota 3 nella classifica degli assist dove in classifica segue Palumbo della Ternana (4) cn Cheddira del Bari, Caligara dell'Ascoli, Moncini della Spal e la coppia Mihaila e Vazquez del Parma. Da sottolineare che i tre assist vincenti del romeno sono sempre arrivati da subentrato. Ma anche Sibilli non è certo da meno nello spaccare le partite da subentrato.

E con i cinque cambi D'Angelo è riuscito spesso ad azzeccare gli ingressi giusti e quindi studierà con molto attenzione anche questa mossa.


 

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