Toscana
Pisa-Parma, D’Angelo sa già come “far male” a Pecchia
Nell’unico precedente all’Arena fra i due allenatori, i nerazzurri batterono 3-0 la Cremonese (poi promossa in A) guidata dall’attuale tecnico degli emiliani
PISA. Sulla carta la sfida tra Pisa e Parma – sabato 8 ottobre alle 14 - si preannuncia come un duello a viso aperto e senza grossi tatticismi. Come nello stile dei due allenatori Luca D’Angelo e Fabio Pecchia. Quelle sfide in cui conta più attaccare che difendere, anche se al Pisa i tre punti servono per migliorare una classifica che resta difficile nonostante i tre punti conquistati a Perugia e quindi per prima cosa bisogna badare al sodo.
I numeri ci dicono che sabato prossimo si affronteranno due squadre forti in avanti: il Parma è il terzo miglior attacco con 13 gol fatti e il Pisa il sesto con 10, però fragili nella fase difensiva. Il Parma ha già subito 10 reti e i nerazzurri 12. Solo il Como ultimo della classe ne ha presi di più. Pregi e difetti che D’Angelo ha ereditato dalla gestione di Rolando Maran che forse, come unico dato positivo, ha lasciato quello di aver mandato in gol sette giocatori diversi. Numero che è salito a otto grazie alla rete di Touré a Perugia. Solo la Reggina, 11, manda in gol più giocatori rispetto ai nerazzurri che dividono il secondo posto di questa particolare classifica con Genoa a Cosenza. Il Parma si ferma a sei giocatori diversi. Il Pisa del D’Angelo bis però verticalizza di più il gioco rispetto a quello delle prime sei giornate di Maran e crea occasioni più nitide. Solo a Cittadella la squadra aveva segnato tre gol in una partita, uscendo comunque sconfitta per 4-3, prima dell’exploit del Curi. Con D’Angelo il Pisa non vince il confronto nel possesso palla, il Perugia è arrivato al 60%, ma mette maggiore qualità nei passaggi e arriva in porta con maggior facilità.
Cooperative
E D’Angelo non è nuovo a gestire vere e proprie cooperative del gol che fanno sempre perno su un centravanti forte. Lo si è visto con Michele Marconi, in minima parte con Lorenzo Lucca, con Ernesto Torregrossa e adesso con Ettore Gliozzi. Non a caso nel 2019-2020 D’Angelo ha mandato in gol 20 giocatori diversi. Cooperare però non significa solo attaccare: la squadra a Perugia è andata in avanti con un maggior numero di giocatori ma ha anche difeso meglio nonostante l’ennesimo gol subito. Stavolta non su lanci dalle retrovie o per vie centrali ma su palla inattiva. Un particolare su cui lo stesso D’Angelo dovrà lavorare molto e sul quale la sua difesa veniva spesso punita anche nel recente passato. Per battere il Parma servirà l’intensità vista nell’unico scontro all’Arena tra D’Angelo e Pecchia.
Il precedente
Non occorre andare indietro di troppo tempo. Il 13 marzo scorso il Pisa asfaltò la Cremonese, poi promossa in A, allenata dall’attuale tecnico crociato per 3-0 conquistando momentaneamente il primo posto.
Con tutta probabilità sabato 8 ottobre (ore 14) non ci sarà Ernesto Torregrossa, mattatore di quel Pisa-Cremonese con una doppietta, ma D’Angelo ha comunque uomini in grado di poter scardinare una retroguardia con giocatori di alto livello ma che nelle ultime quattro gare ha subito 8 reti.
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