Gioco
Pisa mette le ali all’Italia nella Coppa del Mondo
La Nazionale guidata dal ct Vanni chiude con un bottino di otto medaglie sulle pedane del Cus
PISA. Sono otto le medaglie (2 ori, 3 argenti e 3 bronzi ) conquistate dall'Italia nelle quattro giornate di gare di Coppa del Mondo di scherma paralimpica. Come di consueto, impeccabile l'organizzazione dell'evento che si è svolto negli impianti del Cus Pisa di via Chiarugi.
La prima giornata ha regalato al team azzurro i primi due allori, con Rossana Pasquino argento nella Sciabola femminile categoria A, sconfitta 9-15 dalla georgiana Irma Khetsuriani, mentre Edoardo Giordan è bronzo nella spada maschile A, essendosi arreso in semifinale al britannico Piers Gilliver, poi impostosi per 15-9 in Finale sul tedesco Maurice Schmidt. Meno fortunata, per i colori azzurri, la seconda giornata con il medagliere arricchito solo dal bronzo di Andreea Mogos nel fioretto femminile A, arresasi in semifinale 13-15 all'ungherese Eva Hajmasi, a propria volta sconfitta 15-10 nella finale in famiglia dalla connazionale Zsuzsanna Krajnyak. Pronto riscatto nella giornata successiva. Arriva, infatti, anche l'oro, grazie alla Pasquino che completa un percorso fatto di sole vittorie superando agevolmente in finale per 15-6 l'americana Ellen Geddes nella prova di spada femminile B. Impresa non riuscita a Tommaso Lambertini nel fioretto maschile A, sconfitto 15-7 in finale dall'ungherese Richard Osvath, mentre contribuisce alla causa anche Marco Cima, bronzo nel fioretto maschile B a seguito della sconfitta per 15-6 in semifinale dal francese Maxime Valet, a propria volta superato 15-5 dal britannico Dimitri Coutya nella sfida per l’oro.
La giornata conclusiva ha visto andare in scena tre prove a squadre con l'Italia protagonista, in quanto sconfitta dalla Francia 45-38 nella finale valevole per il bronzo nella spada femminile, per poi raggiungere l'atto conclusivo nel fioretto maschile (Matteo Betti, Marco Cima, Emanuele Lambertini e Michele Massa) grazie ad un percorso che ha visto i nostri rappresentanti superare a fatica l'ostacolo Ucraina ai quarti, per poi avere ragione 45-39 della Francia in semifinale prima di arrendersi di fronte all'indiscussa superiorità dei fiorettisti britannici, vittoriosi per 45-26. L'ultima prova ha rappresentato una novità, ovvero la gara di sciabola open - ovvero disputata fra formazioni composte da quattro atleti, due maschi e due femmine - che ha visto l'Italia, composta da Marco Paolucci, Andreea Mogos, Edoardo Giordan e Rossella Pasquino, superare in semifinale la Francia per 20-11 per poi dar vita ad una emozionante finale con la Polonia che sembrava ormai persa allorché Giordan affronta l'ultimo assalto partendo da uno svantaggio di 9-15 e quindi di 14-18 per poi riuscire a piazzare la stoccata decisiva per il 20-19 che vale l'oro.
Ovviamente soddisfatto il commissario tecnico di Fioretto Simone Vanni, il quale così commenta l'esito di questa tappa di Coppa del Mondo: «Si tratta sicuramente di un'edizione positiva per i nostri colori in quanto si tratta di una tappa di avvicinamento alle qualificazioni per le plimpiadi paralimpiche di Parigi 2024 e siamo pertanto soddisfatti, pur consapevoli che non tutti i ragazzi non erano comunque al massimo della forma e cercheremo di rimediare a questa situazione nei prossimi mesi. C'è qualche rimpianto – concludono Vanni – per l'argento di Lambertini, pur se Osvath rappresenta un avversario temibile, se solo fosse riuscito a ritardare un pochino l'assalto, ma questo fa parte della sport, così come non stupisce il successo di squadra della Gran Bretagna che può vantare due ottimi schermidori cui ne hanno aggiunto un terzo, anche se, nel complesso, una grande prestazione va ascritta alla nostra Rossana Pasquino che chiude con due ori ed un argento, avendo una volta di più confermato, nella prova open a squadre, le sue doti di grandissima combattente».
«Con orgoglio abbiamo ospitato questa importante manifestazione di scherma, sport che racchiude in sé, molto dello spirito cussino», ha detto Stefano Pagliara presidente del Cus Pisa.
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