Il Pisa più vicino al ribaltone, dietro l’angolo c’è D’Angelo
Esonero non deciso ma è sempre più complicata la posizione di Maran e l’ex condottiero avrebbe dato il suo assenso al ritorno già ieri mattina
PISA. Ha visto il bicchiere mezzo pieno, Rolando Maran, ma quello del Penzo potrebbe davvero essere il suo ultimo sorso di Pisa. In una giornata di contatti, telefonate e nessuna presa di posizione ufficiale, infatti, l’ipotesi dell’esonero sembra aver preso decisamente campo, così come il toto-tecnico da cui dovrebbe uscire il nome del sostituto. Ma proviamo a riavvolgere il nastro.
Cambiare
Partendo, ovviamente, dalla strada che la società deciderà di imboccare di fronte al bivio della prima sosta della stagione. Due, ovviamente, le possibilità: andare avanti con l’allenatore scelto in estate o cambiare. La sfida di Venezia ha portato in dote un punto, il secondo di un piatto che piange, ma senza fugare i dubbi che accompagnano i nerazzurri dall’inizio della stagione. Lo stato maggiore, dunque, comincia a temere che le sabbie mobili della bassa classifica - il Pisa era a resta ultimo - possano diventare sempre più pericolose. Ed è soprattutto per questo che ora l’ipotesi del ribaltone sembra la più probabile.
Ritorno... al futuro
Decisione non ancora ufficializzata, ma che aprirebbe comunque un altro capitolo per niente banale: a chi affidarsi? Di nomi al Pisa nelle ultime settimane ne sono stati accostati assai. E tutti in quel modi verosimili visto che i dirigenti non hanno contatto nessuno, direttamente, ma studiato le eventuali opportunità per non farsi trovare impreparati. E ora la sensazione forte è che potrebbero affidarsi al Rasoio di Occam. Ovvero a quel principio enne formulato nel XIV secolo dal filosofo e frate francescano Guglielmo di Occam che che indica di scegliere, tra più soluzioni possibili di un problema, quella più semplice. E in questo caso, dunque, affidarsi all’allenatore che già c’era, che tuttora è a libro paga, che conosce tutto e tutti. Per farla breve Luca D’Angelo. Il ritorno del tecnico di Pescara, insomma, sembra dietro l’angolo. Tanto che il Como, che lo ha atteso fino a ieri per sostituire Giacomo Gattuso, nelle ultime ore sta virando su Longo, uno dei tanti indicati dai rumors anche per i nerazzurri. L’accordo con D’Angelo per il ritorno sarebbe stato sancito con una telefonata avvenuta ieri mattina. Il condottiero non confermato lo scorso giugno, insomma, ha detto sì e ora è a un passo dal ritorno. Alla fine sarebbe stato preferito (fino agli annunci meglio mantenere un minimo di prudenza) agli altri candidati (oltre al già citato Longo c’erano e ci sono Oddo, Aglietti e altri) e al misterioso professionista che ha già lavorato in Italia e all’estero che sarebbe entrato nei radar negli ultimi giorni. Insomma, in una situazione complicata come quella attuale, potrebbe essere stato il pensiero, meglio affidarsi “all’usato sicuro” e, soprattutto, a chi non ha bisogno di tempo per ambientarsi.
Ore calde
Secondo le indiscrezioni che filtrano addirittura la decisione sarebbe già stata presa (con lo staff di D’Angelo già allertato). Di sicuro ieri la linea fra il patron Alexander Knaster, il presidente Giuseppe Corrado, l’ad Giovanni Corrado e il ds Claudio Chiellini è stata calda. Come calde sono queste ore. Alla sfida col Perugia (sabato 1 ottobre) c’è tempo, alla ripresa dei lavori (ora programmata per domani) decisamente meno. Quindi è il momento della scelta, da definire al massimo entro la giornata di oggi: andare avanti ancora con Maran oggi sembra la meno probabile ma non è impossibile, il cambio della guardia più concreto e vicino che mai, il ritorno di D’Angelo al timone anche.
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