Il Tirreno

Pisa

La crisi

Pisa, la dirigenza: «Oggi l’allenatore non è in discussione. Le colpe sono di tutti»

di Andrea Chiavacci
Il ds Claudio Chiellini e il presidente Giuseppe Corrado in panchina
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Il ds Claudio Chiellini e il presidente Giuseppe Corrado in panchina

Le analisi dei direttori e del tecnico

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PISA. Dopo i fischi, i cori e gli striscioni che invitano la squadra a lottare, arrivati comunque dopo novanta minuti di tifo incondizionato, la società si prende le responsabilità del brutto inizio di stagione.

Il primo ad arrivare in sala stampa è l'amministratore delegato Giovanni Corrado: «Credo che i tifosi meritino di più in termini di risultati, ma la squadra stavolta non è mancata nell'approccio alla gara come domenica scorsa a Bolzano e ci ha provato fino alla fine. Ma non basta. Dobbiamo guardarci negli occhi perché se i risultati non arrivano significa che dobbiamo dare di più». Maran è a rischio esonero? «Parlare di Maran in questo momento è ingeneroso. Questa è una società che affrontato i problemi mettendoci la faccia. Oggi la questione non è se l’allenatore è a rischio. Oggi i primi a dover fare un esame di coscienza siamo noi. Non sono certo felice ma sono convinto che i valori di questa squadra non sono questi. È una situazione inaspettata e anche i giocatori tendono a disunirsi al primo episodio negativo». Sul fatto di aver costruito la squadra in ritardo Corrado ha una sua idea: «Costruire la squadra a maggio era difficile perché il nostro campionato è finito quasi un mese dopo gli altri. Non cerco scuse ma venivamo anche da una delusione non da poco. Il tempo per realizzare e ripartire è stato diverso da chi ha finito prima la stagione». Si torna sull'esonero di D'Angelo. «Le decisioni della società – spiega Corrado – vengono prese tutti insieme. Se è giusta siamo bravi tutti, se è sbagliata la colpa è più mia che degli altri».

Subito dopo arriva Claudio Chiellini: «Dobbiamo dare tutti di più. Non è una scusante essere partiti in ritardo anche se non siamo neppure fortunati con gli infortuni e con gli episodi tipo quello del gol annullato a Masucci. Adesso dobbiamo pensare a rialzarci e andare a vincere a Venezia». Sull'allenatore: «Non è in discussione, possiamo dire però che in questo momento siamo tutti in discussione. Si perde e si vince tutti insieme. L’anno scorso abbiamo costruito il miglior risultato del Pisa degli ultimi 30 anni e sembra sia stato già dimenticato. Ovviamente ci vorrà del tempo, ma resto convinto che questa squadra sia forte«. Infine parla proprio Rolando Maran: «Siamo pienamente consapevoli che la tifoseria meriti di più. La fiducia c’è e questo mi basta per andare avanti a barra dritta. Club e squadra remano dalla stessa parte. Questo mi dà grande forza. Ma le parole sono finite, bisogna iniziare a vincere».

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