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Pisa, per trovare un avvio peggiore si torna a (quasi) settant’anni fa

Massimo Berutto
Gianni Simonelli sulla panchina del Pisa: rimase al timone nerazzurro dopo una finale playoff persa e incassò 4 punti nelle prime 4 giornate
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Gianni Simonelli sulla panchina del Pisa: rimase al timone nerazzurro dopo una finale playoff persa e incassò 4 punti nelle prime 4 giornate

Dal 1988/89 il Pisa non chiudeva i primi 4 turni con un misero punto in classifica

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PISA. Dal 1988/89 il Pisa non chiudeva i primi 4 turni con un misero punto in classifica. Quella compagine, guidato da Bruno Bolchi, militava in Serie A. L'unico pareggio (1-1) fu raccolto in casa con la Sampdoria grazie ad una rete di Mario Brandani rimontata a tempo scaduto da un rigore di Vialli, nella gara rimasta indelebile nella memoria collettiva per il morso di Cuoghi (smentito anni dopo dall'autore) rifilato a Cerezo (entrambi i calciatori furono espulsi).

Faccenda e compagni successivamente tornarono in corsa per la salvezza, anche se finirono per scendere di categoria. In B solo in un'annata lo Sporting Club è partito più lentamente di adesso, perdendo tutte le prime 4 partite. Era il 1935/36. Sconfitte a L'Aquila (3-2), in casa con l'Atalanta (0-1), a Messina (3-1) e a Catania (1-0). Sotto la guida di Joszef Ging, che rimase regolarmente al proprio posto al deficitario abbrivio il team nerazzurro riuscì a rispondere con 4 successi consecutivi, rimettendo subito in sesto la graduatoria. A fine stagione il Pisa condivise il 5° posto con Verona e Pro Vercelli.

Mai la squadra era uscita così male dai blocchi dopo la delusione di una finale playoff persa. Non cominciò bene il 2003/04 dopo la debacle di Bergamo con l'Albinoleffe, confermando Gianni Simonelli in panchina, ma si riuscì a raggranellare 4 punti con un calendario simile a quello odierno: una sconfitta a Pistoia (3-2), un doppio turno interno sfruttato quasi al massimo (0-0 con la Spal e affermazione per 2-0 sul Varese) e un secondo scivolone a Lumezzane (1-0). Stesso bottino nell'annata seguente alla semifinale persa con il Brescello (2000/01).

L'amarezza patita nella finale a Latina fu digerita in fretta nel 2013/14, percorrendo 10 delle prime 12 lunghezze a disposizione, anche se i periodi bui non tardarono ad arrivare, causando due sostituzioni al timone (da Dino Pagliari a Leonardo Menichini passando per Francesco Cozza). Le ultime 4 retrocessioni (una dalla A e tre dalla B) sono maturate dopo avvii migliori di quello attuale: 2 vittorie, 1 pari e 1 sconfitta nel 1990/91 (in A), 2 acuti ed altrettante flessioni nel 1993/94, 4 punti nel 2008/09 e 7 lunghezze nel 2016/17 (in mezzo ala crisi societaria).


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