Sicurezza
Pisa, Maran non cerca alibi: «È un passo indietro, dobbiamo fare di più»
Dopo il 90’. «Il coro dei tifosi? Hanno ragione»
BOLZANO. Il ritorno vicino casa è amaro per Rolando Maran. Il tecnico nerazzurro non cerca scuse indipendentemente dagli episodi che hanno condannato la squadra: «La delusione è tanta. Abbiamo fatto un passo indietro sul piano del gioco e su quello caratteriale. Nel primo tempo la gara era un po' chiusa ma qualcosa abbiamo provato a fare, dopo il secondo gol non abbiamo reagito. Siamo andati a vuoto e a noi non deve accadere».
Maran non si attacca neppure agli alibi del cantiere aperto: «Abbiamo delle attenuanti ma la reazione nervosa ci doveva essere e non c’è stata. Non possiamo permettercelo. È un momento difficile e dobbiamo fare di più. Se passeremo questa salita saranno più forti di prima».
Maran parla anche del coro dei tifosi che hanno invitato la squadra a lottare per la maglia: «Il coro viene da un sentimento forte per questa squadra. Siamo i primi ad essere consapevoli e responsabili che dobbiamo dare di più. Non è mancato l'impegno, altrimenti non parlerei in questo modo, ma in questo momento c'è fragilità dal punto di vista mentale. Ricevere critiche oggi è giusto. Se non basta il 100% vuol dire dobbiamo dare il 200%».
Senza attaccarsi agli episodi Maran però torna brevemente sui rigori: «Cinque rigori contro in quattro partite sono tanti. Il secondo viene concesso dal Var dopo che il giocatore avversario cade due metri e quattro passi dopo esser stato toccato».
Marius Marin, anche ieri con la fascia di capitano, cerca di analizzare il momento no: «Come se ne esce? Lavorando a testa bassa. Venendo alla partita, nel primo tempo abbiamo fatto anche buone cose, nella ripresa però ci è mancata la cattiveria. Mi dispiace perché ci tenevo a segnare con quel tiro da fuori finito sulla traversa». Marin poi torna sul carattere: «Se non abbiamo cattiveria non si va da nessuna parte. In passato questo è stato un nostro punto di forza. Hanno ragione i tifosi a criticarci oggi, si aspettano di più da noi. Con la Reggina dobbiamo dare una svolta».
Sulla sponda SudTirol Pierpaolo Bisoli esulta per il suo esordio vincente: «Ho cercato di dare un impronta ben precisa. Abbiamo fatto una partita di carattere e grande voglia. Dopo il secondo gol il nostro portiere non ha fatto più parate. I giocatori hanno dimostrato grande disponibilità. Credo nella salvezza». L'autore dei due gol dal dischetto, Matteo Rover, svela un particolare: «Il rigorista era Marconi poi si è fatto male prima della partita. Il mister mi aveva messo secondo in lista anche se non avevo mai tirato un rigore tra i professionisti. Era una responsabilità ma è andata bene».
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