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La sfida

Dai Pisa, è quasi un nuovo inizio e ora Maran chiede punti e fiducia

di Andrea Chiavacci
Dai Pisa, è quasi un nuovo inizio e ora Maran chiede punti e fiducia

Con il mercato chiuso («Finalmente») c’è l’ostacolo SudTirol da dover superare «È giusto credere in questo gruppo, dobbiamo riuscire a ingranare velocemente»

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PISA. Parlare di snodo della stagione dopo appena quattro giornate è prematuro ma + chiaro che oggi a Bolzano contro il SudTirol i nerazzurri e Rolando Maran si giocano qualcosa di importante. Il Pisa, un solo punto in tre partite, forse trova l'avversario peggiore in questo momento, ovvero una squadra alla prima stagione in Serie B nella sua storia che non ha raccolto punti e cambiato allenatore a inizio settimana. Affidandosi a quel Pierpaolo Bisoli che con il suo Cosenza costrinse il Pisa a un pareggio casalingo pagato a caro prezzo nella corsa alla promozione diretta.

Rinforzi pronti

Non batte i cazzotti sul tavolo Rolando, come in una pagina Facebook (ovviamente umoristica) creata di recente e a lui dedicata, ma il tecnico difende il suo Pisa e benedice la chiusura del mercato. «Per un allenatore – sottolinea – arrivare alla fine del mercato è come tirare un respiro di sollievo. È stato un periodo lungo con tanti arrivi e partenze. Ora siamo più sereni e possiamo lavorare meglio. La società ha fatto il massimo di quello che poteva fare. È andata a cercare giovani con grande prospettiva e qualche giocatore esperto. Gli ultimi arrivi sono solo da inserire, non da “addestrare” come magari altri che sono arrivati dall'estero con problematiche diverse. Questi nuovi arrivi invece possono darci una mano fin da subito perché sanno cosa è la Serie B". Maran poi entra nel dettaglio: «Barba e Gliozzi si sono già allenati e stanno bene. Arrivano entrambi da due squadre in cui hanno giocato. Devono solo inserirsi, ma sono utilizzabili». Poi, sempre in tema di mercato, c'è il tempo anche per una risposta lampo su Robert Gucher, che è rimasto ma è ormai fuori dal gruppo della prima squadra. «Gucher non l’ho mai incontrato – dice – la società è stata chiara fin dall'inizio ed ha sempre detto che non rientrava nei piani tecnici».

Nuove soluzioni

Probabilmente Maran oggi non cambierà modulo ma è obbligato a cambiare interpreti perché a destra non c'è lo squalificato Arturo Calabresi per squalifica e neppure il suoi alter-ego naturale Tomas Esteves. «Il portoghese non ha recuperato – annuncia Maran – e anche Cohen resterà a casa. Una delle opzioni in difesa è quella di mettere Hermannsson a destra, ho provato però anche altre soluzioni». Una potrebbe esser buona per il futuro ma non per oggi alla luce delle assenze: «Con Barba potremmo giocare anche a tre in difesa con due esterni alti a centrocampo». Maran a Bolzano dovrebbe puntare sul 4-3-2-1 con pochi dubbi a centrocampo (Ionita, Nagy e Marin), mentre alle spalle di Gliozzi potrebbero partire Morutan e Matteo Tramoni: «Sì, possono giocare insieme se giochiamo con il vertice alto in attacco. Tramoni è arrivato un po' indietro nella preparazione ma adesso è pronto per giocare dall'inizio«. Un posto con Tramoni e Morutan se lo gioca anche Giuseppe Sibilli che sembrava a un passo dal Modena.

Scacciare la tristezza

«Sono contento che Sibilli è rimasto con noi ma non avevo dubbi – svela Maran – chi è rimasto lo ha fatto volentieri. La società ha cercato di prendere il massimo. C'è sempre di meglio e c'è sempre di peggio, ma ha cercato anche di far crescere il patrimonio della squadra. Quello che mi piace davvero è che sono arrivati ragazzi motivati che hanno voglia di fare e di regalarci delle soddisfazioni . Non voglio tirarmi la zappa sui piedi, ma dobbiamo aver fiducia in questo gruppo». Maran aveva già sottolineato che bisogna pensare positivo: «Macché triste realtà. Ho sempre detto che sarebbe stato un periodo difficile ma credo che al di là dei risultati questa è una squadra in crescita. Abbiamo davanti un periodo non triste ma bello intenso dove però dobbiamo esser veloci ad ingranare».

Non sottovalutare Maran non nasconde neppure le insidie della sfida odierna contro un SudTirol che potrebbe cambiare qualcosa con il nuovo allenatore: «Quando si affronta una squadra che ha appena cambiato allenatore non sai mai cosa ti trovi di fronte perché può esserci una reazione nervosa importante. A noi però deve interessare fino a un certo punto pur avendo il giusto rispetto dell'avversario. Il SudTirol non è una squadra da zero punti perché a Brescia ha perso fallendo un rigore e giocando bene, col Venezia sono stati beffati al 91’ su autorete». Attenzione anche alla pattuglia degli ex guidata da Marconi. Ma oggi il Pisa non può sbagliare.


 

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