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L'analisi

Il Pisa senza il grande colpo, ma la squadra è più completa

David Biuzzi e Andrea Chiavacci
Il Pisa senza il grande colpo, ma la squadra è più completa

L’ultimo giorno di trattative porta Gliozzi in attacco e Barba nelle retrovie Marsura rescinde e va al Modena, no alle offerte arrivate per Sibilli e Touré

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PISA. Niente fuochi d’artificio, niente colpi roboanti. A mercato chiuso, però, il Pisa è più vicino a la completezza promessa dall’amministratore delegato Giovanni Corrado alla fine della partita col Genoa. Servivano una punta e un difensore, infatti, e punta e difensore sono arrivati.

Sono, rispettivamente, Ettore Gliozzi, che in volata ha superato la concorrenza degli altri candidati rimasti, e Federico Barba, che i nerazzurri inseguivano in pratica da inizio trattative. Ma, si sa, il mercato è questo: quello che non succede per mesi può farlo proprio al fotofinish, nelle ultime ore. Che il Pisa ha iniziato con l’ennesimo no del Brescia per Moreo. Così ha deciso, definitivamente, di virare altrove. Un altro tentativo, respinto pure quello, lo ha fatto per Forte del Benevento, poi ha deciso che 2 milioni per il francese Scheidler del Digione (passato al Bari alle 19.59 in punto) erano un azzardo, ha metabolizzato che per Benedyczak del Parma sarebbe stata complicata e così sono rimasti Ciofani e Gliozzi. Giocatori delle caratteristiche non troppo diverse (la prima punta di grande fisicità che ai nerazzurri mancava) e ha scelto il secondo perché più giovane. Così lo ha preso dal Como a titolo definitivo (circa 1 milione) e lo ha messo sotto contratto fino al 30 giugno 2025. Classe 1995, Gliozzi è cresciuto nel Sassuolo e ha girato diverse squadre prima dell’ultima buona stagioni con la casacca del Como (36 presenze, 9 gol). Rispetto a tanti nomi circolati e a tanti colpi effettivamente messi a segno dalla concorrenza diretta (cioé in B) non una stella. Ma, come detto, un giocatore che serviva al tecnico Rolando Maran e che può giocare come unico riferimento offensivo, cioè nel 4-3-2-1 del tecnico di Trento, ma anche vicino a un altro attaccante (Torregrossa, Masucci, Cissé, Sibilli) nel 4-3-1-2 di domenica scorsa. Utile, insomma. Con la speranza che prezioso possa diventarlo sul campo.

In difesa. invece, arriva la prima scelta. Barba, infatti, come detto era in cima alla lista de mesi. Classe 1993, scuola Roma, è il centrale di piede mancino non c’era e che davvero sembra poter sistemare il reparto. Anche il Cagliari, ieri, ha provato in tutti i modi a prenderlo, ma alla fine i direttori Corrado e Chiellini hanno avuto la meglio. Per, pare, un paio di milioni. Anche per lui arrivo a titolo definitivo e contratto fino al 30 giugno 2025. La particolarità, però, è che il Benevento (con cui Barba sarebbe andato in scadenza e con cui aveva rotto i rapporti) ha dato il via libera solo dopo aver preso l’ex nerazzurro Maxime Leverbe dalla Sampdoria. Con il permesso proprio del Pisa, visto che il francese è attualmente in prestito (pur con obbligo di riscatto) ai blucerchiati. Perché i nerazzurri lo hanno fatto invece di riprenderselo? Probabilmente proprio perché Barba è un mancino (non Leverbe) e al suo fianco possono trovarsi a proprio agio i destrorsi Rus, Hermannsson e Canestrelli. Altra curiosità: anche ieri Barba si è allenato coi sanniti poco prima di firmare con il Pisa. In teoria, dunque, potrebbe già esserci domenica a Bolzano, col SudTirol, proprio come Gliozzi. Starà a Maran, ovviamente decidere.

A concludere un mercato da oltre 30 operazioni tra entrate e uscite, poi, c’è stata la rescissione con Davide Marsura, arrivata intorno alle 19.30. In teoria l’attaccante poteva aspettare anche i prossimi giorni per ritrovare squadra, ma lo ha fatto subito firmando con il Modena. Che, ieri, ha presentato una nuova offerta (pare molto pesante) per Sibilli con il no secco e deciso del Pisa. Stessa risposta alla Cremonese per Touré. Ufficiale, invece, il passaggio di Ubaldi al San Donato Tavarnelle e gli arrivi di tre giovani: il portiere Guadagno (classe 2003, dal Copenaghen) e i difensori Tomljenovic (2003, ex Wolfsburg) e Gaffi (2003, Sampdoria).

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