Lutto
Ora il Pisa corre sul mercato: i nomi per attacco e difesa
L’amministratore delegato Corrado dopo il ko col Genoa: «Completeremo la squadra». L’attacco tra Moreo e Scheidler, mentre per la difesa tornano attuali vecchi obiettivi
PISA. «Il primo settembre la squadra sarà completa e competitiva». Giovanni Corrado lo dice al termine della partita persa in casa contro il Genoa e quella dell’amministratore delegato (e direttore generale) dei nerazzurri sembra più una certezza che una promessa di fine estate.
Alla chiusura delle operazioni, però, di giorni ora ne mancano sempre meno ed entro giovedì alle 20 (quando arriverà lo stop)il Pisa un paio di colpi li deve piazzare. Il campo, infatti, sta dicendo che qualcosa manca. «Il tema ora è diventare squadra – ha spiegato lo stesso dirigente – e qualche difficoltà in questo senso era da mettere in preventivo visto che abbiamo finito tardi, cambiato molto e tanti due nuovi sono arrivati con problemi di varia natura, fisici e non, da smaltire. Serve tempo».
Servono, anche, rinforzi. E in questo caso dalla società arrivano rassicurazioni. «Abbiamo un piano – ha sottolineato Corrado – e lo stiamo portando avanti». Piano che potrebbe anche cambiare visto che il nuovo stop di Torregrossa, uscito al 13’ nella sfida col Genoa, qualche preoccupazione la sta creando. «Non ci aspettiamo niente di particolarmente positivo dai test clinici – il pensiero di Corrado – ma faremo le nostre valutazioni quando il quadro sarà più chiaro».
Traduzione: un attaccante arriverà, in caso il problema del bomber fosse particolarmente serio forse anche due. Il primo nome della lista è sempre quello di Stefano Moreo del Brescia, ma il presidente del Brescia, Massimo Cellino, non ha lasciato molto margine di manovra. Al Pisa il giocatore piace molto («lo seguiamo da tanto tempo» ha ammesso Corrado) e ora, forte anche dalla volontà del ragazzo, potrebbe provare a forzare la mano. Per riaprire la pista, però, serve la classica proposta indicente. Ovvero spendere il doppio dei 2 milioni offerti al primo giro. L’alternativa resta Aurelien Scheidler, prima punta francese del Digione. Un 24enne grande e grosso, che però qualche cingonita in più (soprattutto per i tempi di adattamento al calcio italiano) potrebbe presentarlo. Per il danese Christian Gytkjaer del Monza, invece, il Pisa ha sempre negato un interessamento concreto, ma il nome è non è del tutto fuori dai radar. Ma per il dirigente, e per il direttore sportivo Claudio Chiellini, il lavoro da sbrigare non si limita solo al discorso attaccante. Il discreto esordio del romeno Adrian Rus, infatti, cambia di poco le prospettive in difesa visto che i nerazzurri continuano ad avere bisogno di un centrale di piede mancino. In questo senso è probabile che siano fatti, in questi ultimi giorni utili, nuovi tentativi per due specialisti finito nel mirino già da un po’: Federico Barba e Cristian Dell’Orco. Il primo resta in uscita da Benevento (che ha preso Veseli) per un contratto in scadenza al prossimo giugno e la contestazione dei tifosi, il secondo invece nelle scorse settimane è stato bloccato dal Perugia. Proprio con gli umbri, però, in queste ore i contatti sono tornati a intensificarsi perché gli umbri vorrebbero riprendersi Andrea Beghetto. Oltre al terzino sinistro, che al Curi giostrava anche nella seconda metà della passata stagione, restano poi da risolvere le situazioni di Robert Gucher (c’è sempre il Pescara, ma il giocatore non ha ancora accettato) e Davide Marsura (nel mirino di Modena e SudTirol). A poche ore dal gong, insomma, la carne al fuoco resta tanta.
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